1 Maggio. Il lavoro per il diritto ad avere diritti

“Stragi come quelle di chi fugge dalle guerre per morire nel nostro mare, o come quella di due anni fa del Rana Plaza, ma anche l’entità delle vittime in Nepal dimostrano che il Primo maggio ci deve vedere rivendicare che la vita non ha prezzo, non ha spread, pil, o rapporti deficit pil”. Con queste parole Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale Acli, presenta il documento “1 maggio 2015. Il lavoro per il diritto ad avere diritti. Nessuno escluso” scritto dall’associazione in vista della festa dei lavoratori.

Al contrario prenderemo la crisi veramente a muso duro solo quando smetteremo di essere una società che cerca l’uscita dalla crisi solo nella crescita economica e comincia a ridare all’economia come obiettivo la crescita della società e della nostra capacità sentirsi tutti una stessa umanità. Nessuno escluso.

Gli interventi del Governo, cominciando dal Jobs Act indicano secondo noi molte strade importanti da rafforzare per estendere le tutele e per promuovere politiche veramente attive di lotta alla disoccupazione, ma non devono dimenticare che il lavoro è purtroppo anche spesso una esperienza di sfruttamento e ricatto, magari dove la sicurezza non viene rispettata.

Non si può non preoccuparsi del fatto che licenziamenti senza alcuna minima motivazione, anche in contesti non piccoli, non possano rappresentare un rischio in tal senso”.

 

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1 Maggio. Il lavoro per il diritto ad avere diritti
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR