5×1000 2011: “Persone normali che fanno cose speciali”

"Siamo persone normali. Insieme a voi facciamo cose speciali". Si presentano con questo profilo le Acli nella campagna 5×1000 2011, nonostante le limitazioni subite e le titubanze del governo a stabilizzare per legge uno strumento concreto di promozione della sussidiarietà.

Cos'è il 5×1000
Anche quest'anno, la "legge finanziaria" consente al contribuente di destinare il 5×1000 della sua imposta Irpef a favore delle associazioni di promozione sociale. Le Acli possono beneficiare dell'iniziativa.
Il 5×1000 non comporta alcun costo aggiuntivo rispetto alle tasse che si devono pagare e non è alternativo all'8×1000 a favore della Chiesa cattolica.

A cosa servirà Il 5×1000 alle Acli
Progetti contro le nuove povertà, l'emarginazione e la discriminazione; un centro di formazione a Betlemme per i giovani palestinesi; cento sedi del Punto Famiglia per attività di aggregazione e servizio per e con le famiglie; centri di formazione e orientamento per i giovani alla ricerca di un lavoro: sono solo alcuni esempi dei tanti progetti che le Acli realizzano in tutta Italia e nel mondo anche con l'aiuto del 5×1000.

Come devolvere il 5×1000
Per destinare la tua quota del 5×1000, basta firmare e indicare il codice fiscale delle Acli (80053230589) nell'apposito riquadro dei modelli Cud 2011, 730/1 – bis redditi 2010,
Unico persone fisiche 2011.
Anche se non presenti la dichiarazione dei redditi puoi comunque chiedere la scheda integrativa e consegnarla in busta chiusa al tuo commercialista o al tuo Caf di fiducia.
 

Lo spot
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5×1000 2011: “Persone normali che fanno cose speciali”
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