730 auto-compilato: che succede se il Caf sbaglia il reddito?

Che succede se il Caf sbaglia ad inserire un reddito nella dichiarazione del contribuente?

Se il Caf dovesse riportare un reddito in maniera non corretta, a meno che non sia un reddito indicato in Certificazione Unica, a rispondere dell’errore sarebbe il contribuente stesso che però potrebbe rivalersi sul Caf. Per capire dobbiamo anzitutto chiarire quali sono le parti del 730 su cui viene rilasciato il visto di conformità da parte del Caf. Come ricorda la Circolare 7/E dello scorso febbraio, “il rilascio del visto di conformità consegue alla verifica:

della corrispondenza dell’ammontare delle ritenute, anche a titolo di addizionali, con quello delle relative certificazioni esibite (Certificazione Unica, certificati dei sostituti d’imposta per le ritenute relative a redditi di lavoro autonomo occasionale, di capitale, ecc.);

degli attestati degli acconti versati o trattenuti;

delle deduzioni dal reddito non superiori ai limiti previsti dalla legge e della corrispondenza alle risultanze della documentazione esibita e intestata al contribuente o, se previsto, ai familiari a carico;

delle detrazioni d’imposta non eccedenti i limiti previsti dalla legge e della corrispondenza con le risultanze dei dati della dichiarazione e della relativa documentazione esibita;

dei crediti d’imposta non eccedenti le misure previste per legge e spettanti sulla base dei dati risultanti dalla dichiarazione e dalla documentazione esibita;

dell’ultima dichiarazione presentata in caso di eccedenza d’imposta per la quale si è richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi”.

Viceversa, il rilascio del visto “non implica il riscontro della correttezza degli elementi reddituali indicati dal contribuente (ad esempio, l’ammontare dei redditi fondiari, dei redditi diversi e delle relative spese di produzione), salvo l’ammontare dei redditi da lavoro dichiarati nel modello 730 che deve corrispondere a quello esposto nelle certificazioni (CU)”.

In parole povere il Caf non deve preoccuparsi di verificare la correttezza di tutti i redditi indicati dal contribuente, se non accertarsi che i redditi da lavoro/pensione comunicati nel modello coincidano alla perfezione con quelli riportati in CU, dal momento che in questo caso un’eventuale difformità tra gli uni e gli altri sancirebbe l’errore del Caf, e di conseguenza l’apposizione di un visto infedele.

Ipotizzando allora che il Caf riporti in maniera non corretta un reddito sul quale l’azione del visto non ha validità (ad esempio un reddito fondiario), il contribuente, soprattutto nel suo interesse, sarà comunque tenuto “ad effettuare il controllo sui dati che ha indicato in dichiarazione”, e “successivamente il soggetto che presta l’assistenza consegnerà all’assistito la dichiarazione elaborata”.

Pertanto, conclude l’Agenzia, “il contribuente ha l’obbligo di integrare la dichiarazione nel caso in cui un reddito correttamente indicato nel modello auto-compilato non sia stato poi riportato nella dichiarazione elaborata dal Caf/professionista. In caso contrario, il contribuente sarà soggetto al controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate per dichiarazione infedele, ma potrà rivalersi sul Caf/professionista per le sanzioni nel caso in cui ritenga che la responsabilità possa essere attribuita al soggetto che ha prestato l’assistenza”.

In sintesi, se l’errore del Caf dovesse ricadere su un reddito al di fuori del raggio d’azione del visto di conformità, a risponderne non sarebbe il Caf ma il contribuente, cui spetterebbe comunque l’onere di ricontrollare, ed eventualmente integrare, il modello errato. Dopodiché al contribuente resterebbe sempre la possibilità di rivalersi sul Caf.

Per informazioni: www.caf.acli.it

730 auto-compilato: che succede se il Caf sbaglia il reddito?
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR