730 integrativo: al CAF per correggere il sostituto

Un contribuente che ha inviato il 730 precompilato per proprio conto, senza rivolgersi al CAF, può inviare da solo un secondo modello (integrativo) per rettificare i dati del sostituto d’imposta?

No, l’invio autonomo all’Agenzia delle Entrate del 730 integrativo non è assolutamente possibile. La stessa Agenzia, nella Circolare 11/E dello scorso 23 marzo, ha spiegato che “i modelli 730 integrativi possono essere gestiti solamente attraverso un intermediario abilitato”.

Detto questo, se il 730 originario è stato presentato direttamente via web – quindi senza l’aiuto del sostituto d’imposta o di un intermediario -, l’eventuale modello integrativo (a prescindere dalla tipologia) dovrà essere presentato entro il 25 ottobre presso un qualunque CAF oprofessionista, fermo restando l’obbligo per il contribuente di esibire tutta la documentazione necessaria.

Nel caso specifico, trattandosi di una correzione “neutra” sui soli dati del sostituto, quindi senza ripercussioni sul risultato contabile della dichiarazione originaria, il codice da inserire nella casella del modello integrativo sarà il “2”.

Per informazioni: www.caf.acli.it

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