A “Terra Futura” il lavoro “dignitoso” delle Acli

A “Terra futura”, il lavoro è “dignitoso”. Prende il via domani, a Firenze, presso la Fortezza da Basso, la Fiera internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Terra Futura, giunta quest’anno all’ottava edizione, vede tra i partner le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che proporranno una mostra fotografica dedicata alla speranza, nel mondo, di un lavoro dignitoso o decent work, secondo la definizione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.   “Working shoots” (Scatti di lavoro) è il titolo della mostra, realizzata dai giovani volontari e cooperanti di Ipsia, la ong delle Acli. Dal mercato popolare di La Paz, in Bolivia, alle baraccopoli di Nairobi. Dai commercianti di San’a, nello Yemen, alle salinas argentine. Una «rappresentazione del lavoro a 360 gradi, dove dignità e diritti sono strettamente collegati alla dignità delle persone, donne e giovani, protagonisti del proprio presente e costruttori del proprio futuro».    

“Andare oltre il Pil”. Nuovi indicatori della qualità della vita   I 16 pannelli della mostra faranno da sfondo, presso lo stand delle Acli, agli appuntamenti organizzati dall’associazione nell’arco dei tre giorni della Fiera, fino a domenica 22 maggio. Domani in particolare, venerdì 20 maggio, dalle 17.30 alle 19.30, l’incontro “Andare oltre il Pil: come implementare nuovi indicatori di qualità della vita”, in collaborazione con la coalizione italiana del Social Watch. Con Enrico Giovannini, presidente dell’Istat; Pierpaolo Baretta, componente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati; Gabriele Olini, esperto del Cnel; Filomena Maggino, presidente dell’International Society for Quality of Life Studies; Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia.   «Se vogliamo veramente costruire una terra futura – spiega Soana Tortora, responsabile delle Acli per lo sviluppo sostenibile – occorre ripensare i paradigmi che guidano quello che finora è stato chiamato sviluppo. Troppo spesso questo ha coinciso con crescita economica, e troppo spesso tale crescita è avvenuta a vantaggio di pochi e a spese dei più. Se sviluppo deve coincidere con progresso, dobbiamo poter misurare gli elementi che indicano il miglioramento effettivo della qualità della vita di tutti gli uomini e le donne del pianeta».   Tra gli altri appuntamenti, nei giorni successivi: “Ma quale debito?”, a cura del Tavolo Giustizia e Pace della Cei, dedicato alla questione del debito estero dei Paesi in via di sviluppo (Sabato 21 maggio, dalle 15.30 alle 17.00).  “Il Mediterraneo oltre la crisi: accoglienza e diritti umani in Italia e in Europa” (domenica 22, dalle ore 11.30 alle 12.30).     Acqua bene comune. Sui referendum “cittadini tenuti all’oscuro”  Le Acli prenderanno quindi parte alle iniziative comuni previste dal programma di Terra Futura. Sabato 21 maggio (ore 10.00), il presidente nazionale Andrea Olivero sarà protagonista del dialogo “Etica e Società”, con Franco Riva, docente di Etica sociale e Filosofia del dialogo all’Università Cattolica di Milano. Domenica 22, Alfredo Cucciniello, responsabile del dipartimento Pace e Stili di vita, coordinerà l’incontro sul tema “Acqua bene comune”, con padre Alex Zanotelli.  «Si avvicina l’appuntamento con i referendum del 12 e 13 giugno – afferma Cucciniello – ma l’opinione pubblica è ancora tenuta all’oscuro. Non ci sono approfondimenti, non si sta sviluppando un dibattito politico e culturale sui temi in gioco: sembra in atto un tentativo di soffocare le istanze dei comitati promotori dei referendum». Le Acli aderiscono al Comitato “2 Sì per l’acqua bene comune”. «Da Firenze – auspica Cucciniello – deve partire un grande moto di informazione dei cittadini sul tentativo di privatizzare l’acqua e sui rischi di quest’operazione».      (vedi il programma completo delle iniziative Acli a Terra Futura)  
 

A “Terra Futura” il lavoro “dignitoso” delle Acli
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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