A Tor Sapienza, io immigrato chiedo rispetto delle leggi

“La civiltà si costruisce e si gode insieme. E solo il rispetto reciproco può risolvere conflitti sociali come quelli di Roma”. Il commento è di Ladis Kumar Antony Xavier, immigrato e primo presidente non italiano nella storia delle Acli. Per la precisione a capo delle Acli Perugia.

“Solo il rispetto per le leggi e le regole del Paese in cui gli immigrati vivono può portare a una convivenza civile e a non un fastidio reciproco. – continua Ladis Kumar – Solo dentro un perimetro di regole condivise, di diritti e doveri riconosciuti, di giustizia e di uguaglianza possono crescere comunità che valorizzano la ricchezza delle diversità e promuovono l’umanità fondata sulla pace”.

“Leggo la disperazione della gente che a Tor Sapienza vive insieme agli immigrati, avverto nelle loro parole il limite massimo di tolleranza. Eppure la storia ci insegna che la convivenza si fonda sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dei diritti di ogni donna e di ogni uomo. Ma non fermiamoci ai diritti: abbiamo anche dei doveri, sia come immigrati che come italiani”.

“Credo che il compito di associazioni come le Acli – conclude Kumar – sia quello di favorire l’integrazione, di educare gli immigrati per far conoscere la realtà in cui vivono e, nello stesso tempo, hanno la responsabilità di formare la società italiana”.

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Fonte UNHCR
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Fonte UNHCR