Accantonata l’intesa con Confindustria, “Mettiamoci in gioco” può andare avanti

“A novembre ci sarà una grande campagna di comunicazione nazionale sui rischi del gioco d’azzardo”, annunciano i promotori nazionali di “Mettiamoci in gioco”.

Il comitato promotore ha anche affrontato la questione relativa al protocollo d’intesa firmato con Sistema gioco Italia di Confindustria.

Si è convenuto sul fatto che l’iniziativa – mossa esclusivamente dall’intenzione di limitare i rischi del gioco d’azzardo nell’attuale contesto normativo – ha dato luogo a incomprensioni e polemiche originate anche da una gestione di tale passaggio segnata da errori e ingenuità, che non giustificano tuttavia la vera e propria opera di denigrazione che la Campagna nel suo complesso e il portavoce don Armando Zappolini hanno dovuto subire.

I promotori riconfermano perciò la loro fiducia nel portavoce don Armando Zappolini, che ha condotto l’interlocuzione con Confindustria – insieme agli altri sette delegati dal comitato promotore –, e gli esprimono la loro solidarietà per il violento e ingiustificato attacco personale di cui è stato oggetto. Inoltre, concordano sull’importanza che “Mettiamoci in gioco” riveste oggi come realtà collettiva che va preservata e rafforzata.

Il comitato promotore ha deciso di continuare la discussione e il confronto con tutte le forze politiche e sociali per cercare di estendere il consenso sulle sue posizioni. In questo senso il protocollo con Confindustria non ha aiutato il perseguimento dei fini prefissati e va dunque accantonato, fermo restando il dialogo e la ricerca del consenso con tutti i soggetti politici e sociali per arrivare a un sistema di regolazione e cura moderno ed efficace per tutta la società.

Soddisfazione per le scelte attuate dal Comitato promotore della Campagna, e in particolare per aver messo da parte il protocollo con Confindustria, è stata espressa da Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli, il quale si dice certo che “Mettiamoci in gioco” è ora “nella condizione di far sentire la sua voce, forte e chiara, come ha sempre fatto, decostruendo i messaggi illusori delle vincite facili e favorendo occasioni di incontro e di scambio con istituzioni, reti associative, sindacati, cittadini per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo”.

 

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