Accogliere Dio e produrre frutti di giustizia

La  liturgia ci invita a riflettere sul nesso tra accoglierte il Signore e produrre frutti di giustizia.

Questa parabola risente della divisione tra gli ebrei diventati cristiani e gli ebrei che non hanno creduto in Gesù come il Messia inviato da Dio per la salvezza del popolo e di tutti gli uomini.

Gesù riprende il racconto di Isaia e vi introduce una variante: la vigna la dà in affitto e non la coltiva lui direttamente. Egli si affida alla responsabilità di altri affinché la vigna produca frutti buoni.

In questa parabola il popolo ebraico non è più identificato con la vigna stessa, ma con gli affittuari, che vogliono tenere per sé i frutti della vigna e non consegnarli al legittimo proprietario, che li richiede tramite i suoi inviati, i profeti, che chiedevano al popolo di convertirsi alla giustizia di Dio.

Alla richiesta di consegnare i frutti della vigna, gli affittuari rispondono con la violenza nei confronti dei servi inviati dal padrone.

Da ultimo questi invia il figlio primogenito, ma anche nei suoi confronti essi usano violenza non solo per non consegnare i frutti, ma addirittura per impossessarsi della proprietà della vigna.

Il racconto si ferma qui e con una domanda di Gesù chiede una presa di posizione ai suoi interlocutori. Essi devono manifestare il loro pensiero sull’agire di Dio. La risposta sembra ragionevole: punirà i colpevoli e darà la vigna in affitto ad altri che si comporteranno meglio.

Gesù, tuttavia, invita gli interlocutori a leggere con lui le Scritture per comprendere meglio l’agire di Dio, e cita il salmo 118,22-23. E’ il salmo dell’uomo che subisce violenza e che viene salvato dal Signore, annuncio implicito della morte e resurrezione di Gesù.

Qui, però, a Gesù preme sottolineare che Dio non si comporta come un giudice rigoroso, ma che la sua attenzione, come quella di un padre, si rivolge a colui che ha subito violenza, facendo diventare colui che è stato scartato, il figlio della parabola, la pietra su cui costruire il nuovo edificio della convivenza civile.

Per Gesù Dio non si comporta come tutti pensano debba fare, ma il Signore prende colui che è scartato dalla storia dei potenti, per farlo diventare pietra angolare, quella che sorregge la casa. Questa è la meraviglia che si accende in tutti coloro che contemplano l’agire singolare di Dio.

Gesù arriva dunque alla conclusione del suo dialogare con i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo. Egli riprende una parte della loro risposta: darà in affitto la vigna ad altri contadini, tralasciando la parte che riguarda la morte dei primi affittuari ribelli al padrone.

Gesù, implicitamente, fa così sapere ai suoi interlocutori che non verrà richiesta loro la vita per l’infedeltà al Signore, ma che tuttavia non saranno più loro a coltivare la vigna, ma un altro popolo che, meravigliandosi dell’agire di Dio che fa diventare fondamentale ciò che viene scartato dai potenti, diventa capace di produrre frutti buoni e giusti, che saziano il desiderio di vita degli uomini.

 

5 ottobre 2014 – XXVII Domenica tempo ordinario – Anno A

Matteo 21,33-43

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:

33 «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.

34 Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. 35 Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. 36 Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.

37 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. 38 Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. 39 Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.

40 Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».

41 Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».

42 E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:

“La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo;

questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?

43 Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

 

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Accogliere Dio e produrre frutti di giustizia
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