Acli Svizzera. No all’inasprimento del diritto d’asilo

Il prossimo 9 giugno il diritto di asilo torna ad essere materia di votazione federale per la quarta volta in meno di 20 anni. Le Acli della Svizzera considerano le modifiche approvate in Parlamento in contrasto con l’obiettivo fondamentale del diritto di asilo: l’accoglienza di persone perseguitate per motivi politici o religiosi, vanto della tradizione umanitaria della Svizzera…Le Acli chiedono di votare “No” all’inasprimento della Legge sull’asilo

Il prossimo 9 giugno il diritto di asilo torna ad essere materia di votazione federale per la quarta volta in meno di 20 anni. Da diversi anni ormai si assiste allo smantellamento del diritto d’asilo, sia dal punto di vista dell’accoglienza dei richiedenti venuti a cercare protezione da noi che dal punto di vista della procedura. Un referendum sostenuto da quasi un centinaio di partiti di sinistra, sindacati e organizzazioni umanitarie vuole rimettere in discussione le nuove modifiche della legge approvate nei mesi scorsi dalla maggioranza del parlamento, volte a restringere ulteriormente il diritto di asilo. Anche per le Acli le nuove norme altro non farebbero che aprire un varco verso qualsiasi tipo di pratiche arbitrarie fino allo smantellamento del diritto d’asilo.
Le ACLI della Svizzera considerano le ultime modifiche urgenti in materia di diritto d’asilo approvate in Parlamento in contrasto con l’obiettivo fondamentale del diritto di asilo, ovvero l’accoglienza di persone perseguitate per motivi politici o religiosi, vanto della tradizione umanitaria della Svizzera.
In un’epoca di grandi flussi migratori le ACLI della Svizzera ritengono necessario garantire una politica d’asilo con procedure eque che pongano l’attenzione verso tutti coloro che si trovano a vivere in situazioni di disagio. Un ulteriore rischio risiede nella possibilità che la nuova revisione della legge possa creare un clima di paura nei confronti di tutto quanto viene dall’estero. In realtà stiamo parlando di poche decine di migliaia di persone che provengono da paesi in cui molti richiedenti l’asilo, disertori e obiettori di coscienza rischiano torture e pene pesanti.
In questo senso, le ACLI della Svizzera accolgono con favore la posizione di tutte le Chiese cristiane in Svizzera espressa con un comunicato stampa ecumenico, nel quale viene respinto l’inasprimento della legge sull’asilo, contrario “al compito fondamentale delle chiese cristiane dalle loro origini, ovvero l’impegno verso le persone bisognose di protezione”. La concessione dell’asilo è un atto di umanità e di solidarietà.

Acli Svizzera. No all’inasprimento del diritto d’asilo
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR