Acli UK: Brexit, cosa ne pensano gli italiani residenti nel Regno Unito?

Il 23 e 24 giugno a Kieghley – West Yorkshire, si è tenuta la terza edizione della festa della Repubblica, organizzata dal Circolo ACLI Kieghley sotto la direzione del Vicepresidente del Circolo Emanuele Bernardini e del comitato, e co-ordinata dal Presidente delle ACLI UK, Giovanni D’Angelo. Come nelle precedenti due edizioni, si è allestita una fiera che ha trasformato Greenheald Road in un tripudio di colori e sapori tipici di tutte le regioni d’Italia. Passeggiando tra le bancarelle, oltre alla possibilità di acquistare i propri vini e cibi preferiti, immergendosi in una giornata che ha come scopo principale quello di mantenere vivo il senso di appartenenza alla comunità italiana, i partecipanti hanno anche contribuito al finanziamento di opere di beneficenza. Infatti, tra le altre attività, è stata organizzata una raccolta fondi per coprire parte del costoso intervento di cui un bimbo di quattro anni ha bisogno per poter finalmente iniziare a camminare.

Oltre alla festa, anche quest’anno si è però voluta sfruttare l’occasione per creare un momento di riflessione, organizzando un dibattito su un tema, scelto tra vari, che stanno a cuore alle comunità italiane all’estero. Se durante la II edizione il dibattito verteva sulla responsabilità delle autorità italiane nelle trattative riguardanti la vicenda Regeni, quest’anno si è voluta spostare l’attenzione sull’argomento che al momento causa dubbi e incertezze agli italiani del Regno Unito, la Brexit, di cui si è discusso nel corso della conferenza “I Riflessi della Brexit sulla comunità italiana in Gran Bretagna”. Dopo un’introduzione sullo stato attuale dell’Unione Europea, tenuta dal Vicepresidente della FAI Matteo Bracciali, è intervenuto Giuseppe Chiappetta, Co-ordinatore Nazionale del Patronato ACLI UK, per esporre gli aspetti relativi ai diritti dei cittadini europei, mentre Giulia Sirigu della Camera di Commercio di Manchester ha fatto chiarezza su quelle che saranno le conseguenze per le aziende. Al dibattito sono inoltre intervenuti: il Presidente ACLI UK, Giovanni D’Angelo, l’On.  Angela Schiro’, il Presidente del Comites di Manchester Emanuele Bernardini e il rappresentante CGIE Regno Unito Luigi Billè.

La brexit ha rappresentato uno strappo profondo nella comunità inglese che ha fatto emergere la frustrazione dei cittadini di fronte ad una Europa più concentrata sui numeri che sui diritti – interviene Matteo Bracciali del Dipartimento Internazionale Acli – Oggi anche la comunità italiana si chiede come affrontare questo passaggio che non sarà una mera formalità. Queste occasioni sono preziose per informare e raccogliere le difficoltà dei nostri connazionali che chiedono più sostegno e presenza alle istituzioni”.

 

Dipartimento Internazionale ACLI

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