Acli-Unar: Discriminazione e lavoro irregolare in Calabria, Puglia e Sicilia

Dopo il primo evento dello scorso 25 settembre a Napoli,  nei prossimi giorni si concluderà il ciclo di workshop finali del “Servizio specialistico integrato per l’emersione e il contrasto delle discriminazioni e del lavoro irregolare delle categorie svantaggiate nelle “Regioni obiettivo convergenza (Pon Gas e azioni di sistema Fse – Obiettivo convergenza)” finanziato dall’Unar.

Il servizio si è svolto da gennaio a settembre 2015, ha coinvolto i 4 territori regionali dell’Obiettivo Convergenza e si è sviluppato in quattro macro interventi:

ricerca e analisi del fenomeno del lavoro sommerso nelle Regioni obiettivo convergenza, articolate in analisi di dati secondari sul fenomeno del lavoro sommerso, raccolta e analisi delle buone prassi di emersione del lavoro sommerso, interviste a testimoni privilegiati;

networking con gli attori del territorio coinvolti nel tema del servizio (sindacati, soggetti del terzo settore, associazioni di categoria, associazioni datoriali, università, ecc.);

attivazione di uno sportello di informazione, accoglienza e consulenza rivolto ai lavoratori irregolari e interventi di informazione e sensibilizzazione sul tema del lavoro irregolare rivolte a imprese e lavoratori;

individuazione, a partire dai dati della ricerca, di proposte relative a misure e iniziative di contrasto al lavoro sommerso da divulgare nei workshop finali.

Per ciascuna Regione è stato analizzato un settore specifico, scelto rispondendo ad un doppio criterio: la rilevanza/significatività del fenomeno del sommerso in uno specifico territorio e la necessità di rappresentare, nel quadro di un intervento pluriregionale, più settori produttivi.

I workshop rappresentano il momento finale di restituzione dei risultati e di ulteriore rilancio delle proposte di contrasto al lavoro irregolare emerse dal confronto dei network territoriali: soggetti istituzionali, imprenditoriali, del terzo settore, del mondo accademico che hanno partecipato attivamente alle attività che il servizio ha posto in campo.

Mentre in Campania il focus è stato sul settore edile, i prossimi eventi in programma esploreranno il rapporto fra discriminazione, lavoro irregolare e settori agricolo, turistico e del commercio.

Il convegno “Reti antidiscriminazioni in Calabria” che si svolgerà il 30 settembre presso l’Aula magna dell’Università della Calabria  valorizza ed evidenzia il lavoro integrato sul territorio fra due interventi promossi e finanziati da Unar, a soggetti diversi, nel lavoro di contrasto a ogni forma di discriminazione: il “Servizio specialistico Acli” e il progetto “Promozione e sviluppo della rete regionale antidiscriminazione in Calabria”.

Il workshop si struttura in due sessioni. Mentre la prima restituisce la strategia di intervento sul tema del contrasto alle discriminazioni in Calabria e presenta il ruolo delle reti antidiscriminazione, la seconda declina il tema in ambiti diversi (scuola, lavoro, ecc.) e presenta i risultati delle azioni attivate sul territorio, in particolare  l’approfondimento del rapporto fra discriminazione e lavoro sommerso, frutto delle azioni di ricerca e intervento previste dal servizio Unar.

Le sessioni si apriranno con gli interventi del Magnifico Rettore Gino Mirocle Crisci e dell’Assessora alla Scuola, lavoro, welfare e politiche giovanili Regione Calabria Federica Roccisano. Interverranno Antonio Russo, presidenza nazionale Acli con delega a Immigrazione, legalità, coesione territoriale e Antonio Tiberi, responsabile Acli Calabria del servizio integrato Unar.

Agricoltura “sommersa” in Puglia” è jil convegno che si svolgerà a Bari martedì 29 settembre, presso la sede provinciali Acli Bari-Bat. Il workshop metterà in luce, partendo dai dati del percorso progettuale svolto, ovvero la ricerca, la consensus conference di Foggia del 23 settembre presieduta dal presidente Acli Foggia, Fabio Carbone, e quelli emersi dalla relazione con gli utenti degli sportelli Acli nei territori di Bari e Foggia, le dinamiche di un sistema locale a forte rischio di “nero”. Il workshop intende avviare una riflessione associativa sulle possibile azioni di contrasto, anche progettuali, da porre in campo nei prossimi mesi.

Interverranno il presidente Acli Bari-Bat Nicola Di Pinto, il presidente Acli Puglia Antonio De Donno, il portavoce regionale del Forum del terzo settore Gianluca Budano e Paola Villa, presidenza nazionale Acli con delega alla Progettazione e innovazione sociale.

“Lavoro irregolare e politiche di emersione: il settore turistico in Sicilia” è il convegno che si terrà martedì 29 settembre  a Catania, presso il Palazzo della Cultura.

L’evento è articolato in due parti; la prima “Lavoro irregolare e fasce vulnerabili: politiche di emersione e contrasto” è dedicata all’introduzione del tema,  alla presentazione dell’esperienza siciliana nel servizio, all’approfondimento scientifico sul fenomeno, con la presentazione dei dati della ricerca sul lavoro sommerso in Sicilia. La seconda parte “Il lavoro irregolare nel settore del turismo: strumenti e azioni di contrasto” è dedicata ad una tavola rotonda di dibattito e confronto sugli interventi futuri con i principali responsabili dei soggetti delle reti locali che operano attivamente nel contrasto al lavoro sommerso.

Il workshop prenderà avvio con i saluti istituzionali del Sindaco di Catania Enzo Bianco e l’introduzione del vicepresidente nazionale Acli e presidente Acli Sicilia Santino Sciré. La tavola rotonda, moderata dal presidente Acli Catania Franco Luca, ospiterà interventi dei principali  responsabili dei soggetti delle reti locali che operano attivamente nel contrasto al lavoro sommerso. Concluderà i lavori il vicepresidente nazionale vicario Acli con delega al Lavoro Stefano Tassinari.

Acli-Unar: Discriminazione e lavoro irregolare in Calabria, Puglia e Sicilia
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