Affitto: Detrazione per chi sposta la residenza

La mia fidanzata si è trasferita per lavoro (cambiando società) da Ancona a Milano. Per farlo ha spostato la residenza lo scorso settembre. Percepisce uno stipendio lordo inferiore ai 30mila euro. Alla luce di questo vorrei sapere se ha diritto alla detrazione per le spese d’affitto applicata ai contribuenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro anche se il datore di lavoro sarà diverso.

In casi come questo, l’obbligo di restare all’interno della stessa azienda/società non è previsto dalle regole della detrazione.

La Circolare n. 50/E/2002 delle Entrate (paragrafo 6.2) ha spiegato che “per usufruire della detrazione il contribuente deve, tra l’altro, essere titolare di un contratto di lavoro dipendente e deve trasferire la propria residenza nel Comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi.

Il beneficio si applica a favore dei lavoratori dipendenti, compresi quelli che trasferiscono la propria residenza in conseguenza di un contratto appena stipulato”. Le Entrate, quindi, non specificano che il trasferimento debba avvenire necessariamente nell’ambito dello stesso lavoro.

Di conseguenza, a condizione che al momento del trasferimento la ragazza fosse già titolare di un contratto di lavoro dipendente (non sono ammessi i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto, o gli altri redditi assimilati al lavoro dipendente), è da ritenersi che possa godere del beneficio, fermi restando i requisiti che prevedono appunto il diritto ad una detrazione:

pari 991,60 euro in presenza di un reddito complessivo non superiore ai 15.493,71 euro,

oppure di 495,80 euro in presenza di un reddito compreso tra i 15.493,72 e i 30.987,41 euro.

 

Per informazioni: www.caf.acli.it

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Fonte UNHCR
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