Agrigento: In prima fila per il referendum sull’acqua

26 aprile 2010 – Le Acli di Agrigento saranno in prima fila per raccogliere firme contro la privatizzazione dell’acqua. Lo ha detto Nicola Perricone, presidente delle Acli agrigentine e dell’associazione agricola Acli Terra Sicilia.
‘Le nostre imprese sociali, le associazioni specifiche e professionali, i nostri circoli e le sedi zonali – ha detto Perricone – si mobiliteranno a sostegno dei referendum. Le Acli hanno deciso di aderire motivate anche dalle riflessioni contenute nella ‘Caritas in veritate’, nella quale papa Benedetto XVI parla ‘dell’accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni’.
‘Per noi delle Acli – ha aggiunto Perricone – l’acqua è un bene comune, non una merce; essa rappresenta un diritto fondamentale dell’uomo che non può essere assoggettato agli interessi di una economia che non ha altre regole se non quelle della speculazione’.

E ancora: ‘La mobilitazione rappresenta una assunzione di responsabilità e una forma di ‘cittadinanza attiva’ capace di un controllo dal basso su interessi collettivi ed essenziali’.
‘La campagna referendaria – ha concluso Perricone – è un’occasione per proseguire l’azione di tutela dei diritti, di lotta all’ingiustizia sociale, di difesa dell’economia quotidiana delle famiglie.
A partire dal nostro Paese e dalle nostre città e comunità, la difesa dell’acqua proietta con occhi di pace il nostro sguardo sul mondo, a tutti i popoli della Terra, e soprattutto a quel terzo di popolazione mondiale che oggi non dispone di acqua sicura e pulita, ed anche per questo sconta ingiustizie sociali, violazione dei diritti umani, fame e carestia, malattie, conflitti, nuove migrazioni’.

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Fonte UNHCR
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