Amministratore di sostegno

Mia madre non è più autonoma. Quali atti giuridici posso compiere, escludendo la sua interdizione?Uno degli atti possibili è delegare un amministratore di sostegno per alcune attività. L’amministrazione di sostegno è stata istituita a tutela di chi, pur avendo difficoltà nel provvedere ai propri interessi, non ha bisogno di essere interdetto o inabilitato. L’amministratore di sostegno è una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di dover provvedere ai propri interessi. L’amministratore di sostegno è un tutore per persone non autonome, anziane o disabili. Viene nominato dal giudice tutelare e scelto, dove è possibile, all’interno dello stesso ambito familiare dell’assistito.

Possono diventare amministratori di sostegno il coniuge, purché non separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, e comunque il parente entro il quarto grado. L’ufficio di amministrazione di sostegno non prevede l’annullamento delle capacità del beneficiario a compiere validamente atti giuridici, e in questo si differenzia dall’interdizione. I responsabili dei servizi sanitari e sociali, se a conoscenza di fatti tali da rendere necessario il procedimento di amministrazione di sostegno, devono fornirne notizia al pubblico ministero. I giudici tutelari si trovano presso ogni Procura della Repubblica.

Amministratore di sostegno
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR