Ancona: “Mani di fata” a san Settimio

Erano insieme alla fiera di san Settimio, le Acli di Jesi e la Caritas, per presentare il progetto “Mani di fata” finanziato con 2000 euro dalla Fap-Federazione anziani pensionati delle Acli di Ancona.

Attraverso l’artigianato, l’iniziativa voleva promuovere il lavoro e il riscatto sociale tra 10 donne in situazione di grave disagio economico.

Dopo una prima fase di formazione, a cura dell’associazione Amicizia a domicilio, le donne sono riuscite a realizzare colorati astucci, zainetti, portamonete e bracciali che hanno venduto alla fiera patronale di Jesi con un ricavo di 715 euro.

Al di là del guadagno, però “il risultato più sorprendente sono stati i sorrisi e gli apprezzamenti delle persone che passando hanno visto coi loro occhi il risultato di una scommessa fatta insieme a favore degli ultimi della società – ha commentato Caterina Solustri, referente del progetto “Mani di fata” per la Caritas di Jesi. È sorprendente osservare come una semplice bancarella si sia potuta trasformare in un grande messaggio di speranza per la città. Tutto ciò non sarebbe mai stato possibile senza il lavoro di rete tra le associazioni”.

Per chi ha perso l’occasione, le donne di “Mani di fata” e i loro oggetti saranno presenti anche ai mercatini di Natale.

Ancona: “Mani di fata” a san Settimio
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Fonte UNHCR
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