Approvata alla Camera la riforma del Terzo settore

La Camera, con i voti contrari di Sel e Movimento 5 Stelle (astenuta Forza Italia), ha approvato in prima lettura il disegno di legge recante Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale (C. 2617-A), risultando pertanto assorbite le abbinate proposte di legge presentate in Commissione Affari sociali (C. 2071-2095-2791).

Per Terzo settore s’intende «il complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche per il perseguimento senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività d’interesse generale anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale nonché attraverso forme di mutualità. Non fanno parte del Terzo settore le formazioni e le associazioni politiche, i sindacati e le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche».

Tra le misure previste dal provvedimento, ricordiamo:

l’istituzione di un registro unico

la riforma delle attività di volontariato, di promozione sociale e di mutuo soccorso, dei criteri di definizione delle imprese sociali

l’istituzione del servizio civile universale

riordino del cinque per mille.

Il provvedimento passa ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento. Alla delega dovranno seguire i decreti e i regolamenti attuativi.

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Fonte UNHCR
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