Azienda fallita e recupero crediti da lavoro

La ditta dove lavoravo è stata chiusa e le banche hanno fatto istanza di fallimento. Non ho ricevuto la paga negli ultimi 5 mesi, e non vorrei perdere tutto. Cosa devo fare?

I crediti dei lavoratori dipendenti di un’azienda fallita sono garantiti da privilegio rispetto agli altri crediti: questo significa che sono i primi a essere pagati.

Il tribunale, una volta dichiarato il fallimento dell’impresa, nomina il curatore fallimentare: sarà lui a comunicare ai creditori i tempi e le modalità per la presentazione della domanda di insinuazione allo stato passivo.

La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall’udienza di esame dello stato passivo.

Le domande presentate dopo tale termine sono considerate tardive e vengono esaminate  in udienze successive: hanno pertanto minore possibilità di essere soddisfatte, e dei tempi molto più lunghi per il loro esame.

Alla domanda vanno allegati i cedolini paga relativi alle mensilità non percepite (compreso quello del Tfr). Se tali cedolini non sono stati redatti, è necessario ricostruirli, facendo particolare attenzione alla busta paga di chiusura, comprensiva delle competenze finali. E’ quindi fondamentale, non appena ricevuta la comunicazione del curatore, verificare di essere in possesso dei cedolini paga o, in mancanza, cercare assistenza presso un patronato o un sindacato per la loro ricostruzione.

La domanda deve essere presentata, sottoscritta anche personalmente dal lavoratore, tramite Pec, all’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato dal curatore fallimentare.

Nel caso in cui con il fallimento non si riescano a pagare creditori per carenza di liquidità, i lavoratori dipendenti possono rivolgersi al fondo di garanzia dell’Inps per recuperare il dovuto, o almeno una parte.

Le ultime 3 mensilità e il Tfr infatti, sono garantiti dall’Inps, e possono essere ottenuti presentando apposita domanda per via telematica (utilizzando il modello TFR/CL-SR50), corredata dalla copia autentica dello stato passivo, dalla attestazione della cancelleria del Tribunale che il credito del lavoratore non è stato oggetto di opposizione o di impugnazione.

La prescrizione è di 5 anni per il Tfr, mentre scende a un anno per i crediti da lavoro diversi dal Tfr.

 

Per informazioni: www.patronato.acli.it

 

Azienda fallita e recupero crediti da lavoro
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Fonte UNHCR
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