Badanti in nero

Colf e badanti. Con la crisi sempre piu’ italiane cercano un’occupazione in questi settori. Ma le difficolta’ economiche pesano anche sulle famiglie datrici di lavoro: calano le ore di lavoro, e soprattutto torna a crescere il sommerso.Il programma Inviato Speciale, di Radio Rai 1, ha ascoltato Raffaella Maioni, responsabile nazionale delle Acli Colf. “Da un certo punto di vista, questo è un lavoro di cui c’è sempre bisogno; dall’altra parte, però, molte lavoratrici domestiche e assistenti familiari si trovano anche loro dover affrontare la crisi che grava sulle famiglie”. E ne risentono “perdendo il posto di lavoro; nel migliore dei casi, diminuendo le ore, oppure mantendo un lavoro regolare e altre collaborazioni in nero”.”Pur di non perdere il posto di lavoro – spiega Raffaela Maioni – le assistenti famliari si prestano a non essere messe in regola per tutte le ore lavorate, a fare dei turni di lavoro anche molto pesanti”. Da parte loro, le famiglie spendono in media per una badante dalle 800 alle 1500 euro mensili. Gli aiuti sono “a macchia di leopardo”: “Ci sono buone prassi, ci sono i servizi sociali che intervengono, però questo non è sufficiente. Alla fine, il tutto ricade sulle famiglie“.(ascolta la puntata di sabato 11 febbraio, dal minuto 45:55) 

Badanti in nero
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR