Banco dell’energia: donare kwatt a chi non può pagare le bollette

Questa iniziativa inaugura la nuova pagina “consumi”, uno degli strumenti pensati per approfondire le idee, connettere le esperienze e avere uno spazio di memoria condivisa su questo tema.

L’impresa cerca nuove idee e per raccoglierle apre forum di ascolto. I cittadini (nella loro qualità di consumatori) rilevano bisogni ed elaborano proposte. Le fondazioni sostengono la sperimentazione di nuovi modelli di risposta al disagio dove l’ente pubblico non è ancora in grado di farlo. E’ più o meno questo il circuito che porta alla nascita del www.bancodellenergia.it 

Il modello culturale al Banco dell’energia è un mix tra banco alimentare e caffè sospeso: chi può, lascia qualcosa a favore di chi non può, dando fiducia ai gestori dell’impresa commerciale e coinvolgendo la rete sociale territoriale. Non è un cambio di paradigma complessivo, il produttore resta produttore, il consumatore resta consumatore, non c’è ibridazione di ruoli né condizionamento del tipo di produzione.

Ma c’è una mobilitazione concreta e creativa a favore delle nuove povertà. Ci si accorge di chi improvvisamente non riesce più a pagare la bolletta, perché ha perso il lavoro o perché ha avuto un imprevisto sanitario. E si prova a trovare un modo per farsene carico, creando una alleanza trasversale.

Tutti possono donare al fondo, ma per la prima volta la bolletta diventa anche strumento di raccolta: con 9 Euro regali 1 settimana di luce, con 39 Euro 2 settimane di calore. 

Fondazione Cariplo ha messo a disposizione 1 milione, A2A si è impegnata al raddoppio. In sostanza, oltre a quanto potrà arrivare poi, ci sono 2 milioni a disposizione di chi è in difficoltà. Ulteriore creatività potrà poi essere esercitata da parte delle onlus del territorio (per il momento la Lombardia), che saranno coinvolte nelle modalità di selezione dei destinatari, con il sogno di un modello di restituzione che porti l’esperienza a essere un tassello di welfare realmente ri-generativo.

C’è un po’ di Acli in tutto questo, perché l’idea iniziale è di Fabio Scozzesi, responsabile della Lega Consumatori di Brescia, che oggi insieme ad Andrea Giussani e Pippo Ranci Ortigosa è anche tra i garanti dell’iniziativa.

Anche in altre località, intanto, si stanno muovendo iniziative sul tema energia. Chi promuovendo cooperative di consumatori-produttori da fonti rinnovabili, chi educando a stili di consumo sostenibili, chi mettendo in rete i consumatori per vigilare sull’uso di fondi di solidarietà attivati con piccoli prelievi automatici dalle bollette.

Per approfondimenti sul Banco dell’energia: Fabio Scozzesi, brescia@legaconsumatori.it

Per segnalazioni di iniziative e riflessioni: consumo@acli.it 

 

 

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Fonte UNHCR
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