“Basta schiaffi ai giovani”: una petizione per il futuro del Servizio civile

Il Servizio civile in Italia è a rischio. Per questo anche le Acli (12 progetti finanziati nel 2010 per 198 volontari) sostengono la Cnesc ed il Forum del Terzo Settore e invitano tutti i cittadini, soprattutto i giovani e le organizzazioni del privato sociale a mobilitarsi aderendo alla petizione “Basta schiaffi ai giovani, diamo un futuro al Servizio Civile Nazionale”, per garantire un futuro certo al Servizio Civile Nazionale.
La petizione chiede al Governo di invertire quella tendenza che ha fatto si che negli ultimi 5 anni i finanziamenti statali siano diminuiti di oltre il 60% e alle Regioni di concretizzare la loro richiesta di maggiore ruolo con significativi finanziamenti aggiuntivi. “C’è il rischio che si vada a chiudere una esperienza di quaranta anni di impegno civico e di storia di pace”, dichiara Primo Di Blasio presidente della CNESC.

“Basta schiaffi ai giovani” è uno slogan forte, come la loro voglia (che fa fatica ad emergere) di crescere, di impegnarsi, di mettersi al servizio del bene comune”, dichiara Andrea Olivero, presidente delle Acli e portavoce del Forum Terzo Settore.

Con la petizione si chiede al Governo che stanzi le risorse necessarie all’avvio di almeno 40.000 giovani su base annua ed alle Regioni e Province Autonome che prevedano, come già fatto da alcune, propri stanziamenti aggiuntivi, utili ad incrementare ulteriormente il numero di giovani coinvolti. Si chiede inoltre che siano chiaramente stabilite per legge le finalità di educazione alla pace e alla cittadinanza attiva e di  apprendimento di concrete capacità pratiche previste dall’istituto del servizio civile nazionale.

Si può sottoscrivere la petizione sul sito www.cnesc.it

“Basta schiaffi ai giovani”: una petizione per il futuro del Servizio civile
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR