Beati coloro che credono

Il Natale si avvicina e le letture annunciano la nascita di Gesù come messia d’Israele che viene a compiere la storia di salvezza.

Dopo le due annunciazioni, la prima a Zaccaria nel tempio e la seconda a Maria nella sua casa, Luca fa incontrare le due cugine e future madri. A Maria era stato annunciato dall’angelo che la cugina Elisabetta stava partorendo in età oramai sterile, come segno che lei stessa, Maria, sarebbe rimasta incinta pur non conoscendo uomo: «nulla è impossibile a Dio» (Lc 1,37). Due sterilità diverse che, per l’intervento del Signore, diventano feconde. I due figli saranno uniti tra loro: Giovanni farà da precursore e annuncerà la venuta di Gesù, il Messia.

Tutti questi eventi avvengono per opera dello Spirito del Signore. E anche qui Elisabetta parla ricolma dello Spirito.

Prima di tutto benedice Maria e Gesù, il bambino che porta nel grembo. Elisabetta riconosce in Maria la madre del suo Signore e ne gioisce e si interroga sul perché di questa visita. Maria, che essendo la madre del Signore, dovrebbe essere lei oggetto di visita e di onore. Invece accade il contrario: è la giovane madre che rende onore all’anziana madre, per aiutarla nell’ultimo periodo della sua gravidanza.

Elisabetta poi riconosce come i movimenti di Giovanni sono moti di gioia per aver udito la voce della madre del Signore. E’ un racconto sapienziale e simbolico – che Luca ci offre – per rivelare i legami nascosti che Dio fa nascere nella storia degli uomini, per rendere effettiva la salvezza. Occorre che queste relazioni d’amore, che lo Spirito del Signore suscita, vengano accolte e vissute dagli interlocutori di Dio, in questo caso le due donne.

Infine Elisabetta riconosce a Maria la felicità/beatitudine che le viene dall’aver creduto alla parola del Signore, rendendola così operativa nella storia dell’umanità. E’ grazie al sì di Maria che Gesù è nato per la nostra salvezza. Maria ne è felice e noi con lei ci avviciniamo al Natale con questa gioia nel cuore, rendendo grazie per l’opera di Dio in nostro favore.

20 dicembre 2015 – IV Domenica di Avvento – Anno C

Luca 1,39-45

39 In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Ap­pena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bam­bino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44 Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orec­chi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo.

45 E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

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Beati coloro che credono
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