Bologna: Nuovo isee, vecchi problemi

A quindici giorni dall’introduzione del nuovo Isee, al Caf Acli di Bologna è già tempo di bilanci.

Per Filippo Diaco, presidente delle Acli bolognesi, «La principale criticità riguarda il fatto che, ancora, non vengono rilevati i pignoramenti o i finanziamenti, che incidono, anche in maniera significativa, sul reddito effettivo. E, oggi come oggi, è un problema di tante famiglie».

Intervistato dalla Rai sulla questione, Diaco ha aggiunto: «Gli anziani sembrano essere i più colpiti dalle iniquità, in quanto, per loro, anche pochi mesi sono decisivi per cambiare la situazione economica. Nel nuovo Isee si considerano spese di due anni prima, mentre eventi traumatici e patologie, che gravano sul loro bilancio, potrebbero essere insorte di recente. Rispetto al passato si è aggiuntauna maggior attenzione per i redditi percepiti all’estero e per i nuclei con familiari residenti all’estero, a dimostrazione di una maggiore consapevolezza da parte delle Istituzioni riguardo a situazioni sempre più presenti nel nostro territorio».

«Ci auguriamo – ha detto ancora il presidente delle Acli provinciali – che queste modifiche nella valutazione dei redditi, operate nel tentativo di superare criticità conclamate come ad esempio, considerare una media del saldo del conto corrente e non più quello al 31 dicembre, non contribuiscano, invece, ad acuire il conflitto sociale, fra coloro che si troveranno a perdere le agevolazioni e coloro che le acquisteranno», ha proseguito Diaco «Auspichiamo una maggiore equità sociale, anche se permangono questioni aperte, come la penalizzazione delle famiglie numerose e di quelle composte da coniugi regolarmente sposati, e non da ‘genitori single di comodo’».

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Fonte UNHCR
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