Bonus mobili: Impossibile “trasferirlo” all’erede

Nostro padre è venuto a mancare il mese scorso. Aveva in atto una detrazione al 50% per l’acquisto di un nuovo letto, di un armadio e di un paio di comodini per la seconda casa che aveva fatto ristrutturare, godendo della detrazione sulle spese edili. Vorremmo dunque sapere se noi due figlie, figurando come sue uniche eredi, abbiamo diritto ad assorbire, dalla prossima dichiarazione, le quote restanti di detrazione non godute da mio padre.

La risposta è in parte positiva e in parte negativa: ovvero è positiva (ma a certe condizioni) per il trasferimento della detrazione del 50% sulle spese di intervento edile, mentre è no (in ogni caso) per il trasferimento del bonus arredi sull’acquisto del mobilio.

Trasferire agli eredi le quote della detrazione sui lavori di ristrutturazione non godute in vita dal defunto è certamente possibile, ma a patto che l’immobile resti nella piena disponibilità degli eredi stessi (disponibilità in senso diretto e materiale).

Cosa significa? Significa che se gli eredi decidessero di affittare l’immobile o di concederlo in comodato gratuito, questo non sarebbe più nella loro piena e diretta disponibilità, cioè non potrebbero più usufruirne a loro piacimento, essendo infatti locato o concesso a terzi, e quindi la detrazione cesserebbe automaticamente.

Per quanto riguarda invece il bonus mobili, che, come scrivono le Entrate, “seppure presupponga la fruizione della detrazione per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, è comunque una detrazione da questa autonoma”, vi è comunque l’impossibilità, a prescindere dalla disponibilità o meno dell’immobile, di trasferirlo agli eredi. In tal caso, quindi, le quote non godute andranno perse. Tale impostazione è stata espressa dall’Agenzia nella Circolare 17/e del 24 aprile 2015.

Per informazioni: www.caf.acli.it

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Fonte UNHCR
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Fonte UNHCR