Bonus mobili: L’applicazione è selettiva

Nel 2013 ho fatto installare un impianto di allarme nella mia abitazione. Adesso, visto che avrei intenzione di acquistare dei nuovi mobili (un letto, un armadio e dei comodini), vorrei sapere se mi spetterebbe il bonus arredi.

La risposta in questo caso è negativa, quindi il richiedente non potrà godere della detrazione sull’acquisto del letto, dell’armadio e dei comodini in quanto l’installazione dell’antifurto è da intendersi come una misura finalizzata a prevenire il rischio di atti illeciti e in quanto tale non figura fra gli interventi che costituiscono il presupposto del bonus.

Per capire il perchè bisogna anzitutto partire dalla norma che ha introdotto la detrazione sulle spese d’arredo, vale a dire l’articolo 16 del Dl 63/2013. Tale articolo istituisce appunto una “detrazione dall’imposta lorda, nella misura del 50% delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”.

Ora, nell’individuare quei lavori di ristrutturazione che danno il “nulla osta” ai fini del bonus mobili, l’articolo 16 fa un generico riferimento agli “interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, del Tuir”, articolato a sua volta in dieci voci (dal punto “A” al punto “L”) che comprendono nell’ordine:

gli interventi di manutenzione ordinaria (solo a livello condominiale) e straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia;

la ricostruzione o il ripristino dell’immobile a seguito di eventi calamitosi;

la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;

l’eliminazione delle barriere architettoniche;

la bonifica dall’amianto e l’esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici;

le misure finalizzate a prevenire il rischio di atti illeciti;

gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza antisismica.

Date queste premesse, parrebbe quindi che tutti gli interventi elencati all’articolo 16 del Tuir (gli stessi, per altro, citati nella guida fiscale al bonus ristrutturazioni) costituiscano un’anticamera sicura per l’ulteriore sconto sui mobili. Ma è proprio qui che bisogna fare riferimento alla Circolare 29/E del 18 settembre, che al paragrafo 3.2 indica esplicitamente quali sono gli “interventi edilizi che costituiscono il presupposto per la detrazione”.

Ebbene, fra queste macro-tipologie di lavori sono annoverate soltanto alcune di quelle indicate nel Tuir, e cioè gli interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e infine la ricostruzione o il ripristino dell’immobile a seguito di eventi calamitosi.

Morale: qualunque intervento che non rientri in questa ristretta classificazione, come ad esempio le misure finalizzate a prevenire il rischio di atti illeciti, pur avendo di per sé diritto alla detrazione del 50% sulle spese di realizzazione, non dà comunque accesso allo sconto sull’arredo.

Per informazioni: www.caf.acli.it

Bonus mobili: L’applicazione è selettiva
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR