Bottalico su riforma e riordino delle Province

Dopo pronunciamento della Consulta. “Le riforme costituzionali si facciano con un percorso condiviso ed articolato di riordino di tutti gli Enti Locali”.“La Corte costituzionale che ieri ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della riforma delle province ha ribadito che le riforme costituzionali non si possono fare a colpi di decreti legge”, commenta Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli.
“È auspicabile che dopo l’intervento della Consulta si affronti in maniera organica e sgombra da condizionamenti populistici l’intera materia di una riorganizzazione e razionalizzazione delle competenze degli Enti Locali, attraverso un percorso condiviso e per la via maestra costituita dalle procedure di riforma costituzionale previste dall’articolo 138 della Costituzione, preparata dal percorso indicato dal Governo, del lavoro dei “saggi” e della commissione parlamentare.
Peraltro è del tutto evidente – prosegue Bottalico -l’inconsistenza delle motivazioni economiche addotte dai fautori della campagna contro le province. Semmai è vero il contrario: la loro abolizione comporterebbe maggiori costi e sprechi nella gestione del governo di area vasta.
Ma soprattutto, non è concepibile che una grande nazione come l’Italia che voglia mantenere un livello di coordinamento accettabile fra centro e periferia, si privi del livello di governo provinciale. Non lo fanno le organizzazioni sociali che hanno tutte nel livello provinciale il fulcro della loro organizzazione, perché mai dovrebbe rinunciarci lo Stato?
Infine, – conclude Bottalico – non va dimenticato che molte competenze e risorse in questi anni si sono arenate al livello regionale, mentre meriterebbero di essere delegate ai comuni ed alle province.

Bottalico su riforma e riordino delle Province
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
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