Brescia: Fine processo piazza della Loggia

“Finalmente la verità giudiziaria e quella storica si avvicinano”. E’ il commento delle Acli bresciane all’indomani dell’epilogo processuale relativo alla strage di Piazza Loggia del 28 maggio 1974.

La terza inchiesta si è infatti chiusa il 22 luglio 2015 con la condanna all’ergastolo di Carlo Maria Maggi, all’epoca ispettore di Ordine nuovo in Veneto, e di Maurizio Tramonte. La strage avvenne il 28 maggio 1974: alle 10.12 una bomba esplose a piazza della Loggia a Brescia, morirono 8 persone e ne rimasero ferite 100.

Le Acli hanno però aggiunto “Resta l’amaro in bocca per il fatto che siano stati necessari ben 41 anni e numerosi processi per arrivare alla condanna di Maggi e Tramonte. La strage fu una ferita enorme per tutta la città e per l’intero Paese, non solo per chi quel giorno scese in piazza a favore della democrazia, aderendo ad una manifestazione che vide anche le Acli tra gli organizzatori”.

Nonostante i tempi lunghi però, “La sentenza – hanno detto ancora le Acli – assume una valenza storica eccezionale, in un Paese dove quasi tutte le stragi di quei tragici anni risultano essere ancora senza colpevoli. Non esiste alcun desiderio di vendetta verso i condannati, ma è necessario capire esattamente come andarono le cose. Quando una sentenza fa luce sulla verità storica, anche la democrazia e lo Stato ne escono rafforzati. In questa fase storica dove la fiducia dei cittadini verso le istituzioni è fortemente in crisi, ci auguriamo che questa sentenza possa contribuire a invertire la rotta”.

Brescia: Fine processo piazza della Loggia
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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