Brescia: Rivedere tracciato Tav per Verona

Rivedere il progetto della Tav Brescia Verona: lo chiedono le Acli provinciali di Brescia preoccupate dei costi e dei danni all’economia che l’attuale tracciato creeerebbe.

Secondo le Acli, è negativa “l’ipotesi originaria che prevede il passaggio della linea a sud di Brescia. Si tratta di un’opzione alquanto irrazionale, che rischia di emarginare ulteriormente la nostra città e aumentare i costi dell’opera rispetto al tracciato alternativo lungo l’attuale linea Brescia-Verona”.

Altro punto negativo è che “il progetto non prevede la fermata dei treni ad alta velocità a Desenzano e ciò rappresenta una rinuncia a sfruttare la Tav per poter intercettare il traffico turistico, anche straniero, verso il lago di Garda”.

“Infine il tracciato inizialmente proposto comporterebbe un maggior impatto ambientale sul territorio, soprattutto per quel che riguarda il sacrificio dei vigneti e delle coltivazioni specializzate”. Secondo l’ipotesi originaria, spiegano le Acli, si sacrificherebbero infatti da 80 a 200 ettari di vitigni.

Per ragioni di tutela ambientale e per evitare sprechi di denaro pubblico, le Acli pertanto “condividono e appoggiano l’orientamento del Comune di Brescia e della Regione Lombardia, favorevole al raddoppio dei binari sulla linea storica Brescia-Verona”.

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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR