Brescia: Sconcerto per le 22mila nuove slot

Nella legge di Stabilità approvata il 15 ottobre c’è anche un bando per l’apertura di altre 22mila sale giochi che porterebbero allo Stato entrate per 500 milioni di euro. La decisione ha creato sconcerto nelle Acli bresciane.

“Abbiamo l’impressione – dicono i dirigenti delle Acli di Brescia – che ancora una volta  lo Stato agisca con logiche ragionieristiche, andando contro la necessaria tutela dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli”.

Da alcuni anni associazioni, tra cui le Acli, e istituzioni stanno duramente combattendo contro il proli-ferare del gioco d’azzardo: nel solo anno solare 2014 gli italiani hanno “legalmente” giocato ben 84,5 miliardi di euro. Per la sola Lombardia i giocatori patologici sono circa 44mila.

“Gli esiti – commentano le Acli di Brescia – sono sempre gli stessi: il manifestarsi di fenomeni come la dipendenza da gioco, che è una patologia certificata per la quale la collettività investe in cure e tera-pie, e la distruzione di migliaia di famiglie”.

“Da anni – è la conclusione delle Acli bresciane – ci stiamo battendo assieme a tante altre realtà per limitare un fenomeno che causa povertà e disperazione. Per questo proviamo sconcerto nel prendere atto che lo Stato viaggia in direzione opposta. Si potrà ancora invertire questa deriva?”

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR