Brindisi: Manifesto per futuro sostenibile del territorio

Si apre al grido “I polmoni dei cittadini e la loro salute non sono beni negoziabili” il documento “Vertenza Brindisi” scritto da una serie di associazioni brindisine, tra le quali Acli ambiente, per promuovere “un’economia rinnovata che abbia tra gli obiettivi la tutela e la promozione del lavoro e della salute”. Il manifesto sarà presentato l’8 novembre alle 17.00 nella sala delle conferenze del museo provinciale F. Ribezzi in piazza Duomo a Brindisi. Molte le richieste che le associazioni fanno ai politici locali in vista delle elezioni, a partire dalla riduzione del 25% del carbone bruciato nelle centrali che è passato a Brindisi da un massimo di 2 milioni e mezzo di tonnellate annue a 7 milioni.

C’è poi il rifiuto del rigassificatore a Capobianco perché “dovrebbe sorgere a ridosso del centro abitato, nel porto e in una zona a rischio di incidenti rilevanti per la presenza di numerosi impianti industriali”. Al posto del carbone, i firmatari chiedono chi si promuova lo sviluppo delle energie alternative e che sia adeguata la normativa in modo da “condizionare le autorizzazioni alle realizzazioni e all’esercizio di impianti fotovoltaici ed eolici a una predeterminata riduzione dell’energia prodotta col carbone”. Insieme a una nuova normativa, le associazioni chiedono che si incentivi “la microproduzione  secondo il principio del fotovoltaico sul tetto” per evitare una “invasione barbarica con grave danno per l’agricoltura e il paesaggio”. Infine i promotori del manifesto chiedono ai politici di pensare alla bonifica dei siti inquinanti, alla necessità di interventi tempestivi contro l’erosione della costa, ad arginare la disoccupazione giovanile – oggi la media di Brindisi e provincia è intorno al 28% – di “promuovere uno sviluppo che punti sulla valorizzazione del mare e del porto e delle tante risorse locali”.

Brindisi: Manifesto per futuro sostenibile del territorio
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR