Buona informazione contro i pregiudizi

Su tutto – e ancor più su temi scottanti – per poter ben giudicare è necessario essere adeguatamente informati. Il rischio altrimenti è di lasciarsi guidare da pregiudizi.Il problema è che non è sempre facile disporre di un’informazione corretta.Questa volta invece abbiamo l’occasione di segnalare un paio di notizie che ci aiutano a giudicare meglio questioni di attualità.Nel numero 22 di Vita (del 10/06/2011), in un articolo dal titolo “Immigrati, la ricetta elvetica anti crisi” si riferisce della Relazione presentata dagli esperti della segreteria di Stato dell’Economia e degli uffici elvetici di Statistica, Migrazioni e Assicurazioni sociali per un bilancio dell’accordo di libera circolazione delle persone tra Svizzera e la UE, in vigore del 2002. In un paese dove la destra è tornata a chiedere un freno agli ingressi di immigrati, la relazione contribuisce a sgretolare alcuni pregiudizi ispiratori di queste posizioni. Innanzitutto si dice chiaramente che “l’immigrazione ha rafforzato la congiuntura svizzera durante la recessione grazie al suo effetto positivo sui consumi e sugli investimenti nel settore delle costruzioni”. Si aggiunge poi che non è vero che gli immigrati portano via il lavoro agli svizzeri ma che anzi “sono stati complementari alla manodopera indigena”.

Un simile effetto positivo sull’informazione ha anche l’articolo sulla situazione dei Rom a Milano. Sotto un titolo che pare non voler rinunciare a qualche polemica post elettorale – “Benvenuti a Zingaropoli” – si riportano alcuni dati sul così detto Piano Maroni, il progetto che prevedeva lo smantellamento del campo di via Triboniano e la ricollocazione dei Rom in case dell’Aler. Come si ricorderà, qualche mese fa, fu proprio un intervento dello stesso Ministro a sospendere la procedura perché sembrava politicamente scorretto assegnare case pubbliche ai Rom. Poi, per l’intervento della Magistratura e  per un rigurgito di buon senso nei soggetti interessati, il progetto ha ripreso il suo corso. Vita ci informa sulla sorte delle 102 famiglie sgomberate a partire da maggio per smantellare il campo autorizzato di Via Triboniano. In base a questo piano 53 famiglie sono tornate in Romania con 15 mila euro per l’inserimento. Le altre 49 famiglie sono state inserite in abitazioni a Milano: 20 in case Aler fuori graduatoria (rese agibili dalle associazioni); 15 in affitto; 8 con un figlio disabile in case Aler in graduatoria; 4 ospitate in strutture di enti non profit; 2 hanno avuto accesso al mutuo.Sono informazioni utili per chi, nei mesi scorsi, tentava di raggiungere la verità oscurata dalle polemiche e infarcita di pregiudizi.

Buona informazione contro i pregiudizi
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR