Calabria: Disastrosa la situazione dei treni regionali

Disastrosa la situazione dei treni in Calabria. Molto personale ferroviario rischia il trasferimento in altre regioni. La denuncia arriva da Saverio Sergi, presidente delle Acli regionali, che in una nota evidenzia le condizioni dei trasporti su binari in Calabria e gli scarsi investimenti nelle infrastrutture. “Almeno il 40% dei treni programmati – scrive Sergi – negli ultimi tre anni è stato ridotto, fino arrivare alla paradossale situazione della linea Jonica, la Reggio Calabria-Catanzaro-Crotone, totalemente isolata dal resto del Paese”. Vi è poi il caso del Posto centrale di comando di rete ferroviaria italiana: la sede doveva essere Reggio Calabria ma la scelta è stata poi cambiata a favore di Napoli.“Quest’ultimo provvedimento – scrive ancora Sergi – che interessa Rfi cioè il gestore della Rete ferroviaria, ossia l’infrastruttura (rotaie), dimostra che la Calabria è fuori da ogni programma di rilancio ferroviario ed è per questo, fuori da ogni logica di sviluppo”. Nella nota c’è poi un’accusa al governo che “se avesse voluto, avrebbe potuto pagare i nostri collegamenti invece di garantire solamente altre regioni” attraverso i contratti di servizio decisi da Trenitalia e istituzioni. Considerata la situazione, “il personale ferroviario dell’area jonica e non solo – lamenta Sergi – corre il rischio, di essere trasferito in altre regioni del centro-nord. Un provvedimento devastante dal punto di vista familiare e sociale. Pensiamo a una famiglia che si troverà dopo tanti anni a doversi dividere o trapiantarsi altrove senza alcuna garanzia per il futuro”. “Quanto sta avvenendo nel settore è assolutamente inaccettabile – conclude il presidente delle Acli Calabria – Ci auguriamo che si riescano a investire le risorse previste dall’Ue per le infrastrutture ferroviarie previste nel programma Reti transeuropee 2014/2020 nella tratta Napoli-Reggio Calabria–Messina-Palermo. Occorre una diversa e più responsabile capacità progettuale e di investimento di Fondi europei che potrebbero essere impegnati per modernizzare la linea ferrata e che, nello stato di abbandono in cui è lasciata non riesce a economizzare il servizio offerto”.

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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR