Caporalato, Russo ad Agensir: scarsa applicazione della legge

A un anno dalla nascita, la legge sul caporalato trova ancora scarsa applicazione. Lo ha detto Antonio Russo, responsabile nazionale Acli per il dipartimento Welfare e immigrazione, durante un’intervista ad Agensir, l’agenzia di stampa della Cei.

Secondo Russo, 800-900 mila persone ogni anno si spostano dalla Sicilia al Trentino per raccogliere olive, pomodori, mele e altri prodotti stagionali. Il rischio che questi lavoratori, principalmente migranti, siano sfruttati e subiscano forme di caporalato è altissimo.

“Bisogna ritornare al tavolo nazionale con le grandi organizzazioni agricole e chiedersi per quale motivo non si riesce a far emergere la sacca di lavoro nero, sommerso, in schiavitù, irregolare, che crea un danno non solo umano, ma anche fiscale e contributivo. – ha detto Russo nell’intervista -. La legge contro il caporalato va nella direzione giusta, gli strumenti ci sono, ma le ispezioni sono molto poche, i nuclei ispettivi sono ridottissimi e, per questo, non sono in condizione di fare verifiche su migliaia di ettari di terra coltivata”.

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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR