Casa: la detrazione sulle spese di intermediazione

Io e mio marito abbiamo acquistato una casa cointestata al 50% che è poi divenuta la nostra abitazione principale, ma la fattura dell’agente immobiliare che ha fatto da intermediario tra noi e il venditore è intestata soltanto a me. Vorrei quindi sapere se il compenso d’intermediazione versato all’agenzia potrò portarlo in detrazione interamente io o se invece il beneficio andrà suddiviso tra me e mio marito.

La detrazione sui compensi versati per l’intermediazione immobiliare in caso di acquisto dell’immobile da adibire ad abitazione principale, è sempre vincolata all’intestazione dell’immobile stesso.

Di conseguenza se l’abitazione risulta cointestata fra diversi possessori, ma la fattura dell’agente immobiliare riporta soltanto il nome di un titolare, vi sarà comunque l’obbligo di applicare lo sconto fiscale sia sul titolare intestatario della fattura che sugli altri possessori.

Come spiegava a suo tempo la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 28/E dell’agosto 2006 (punto 13) “a partire dal 1° gennaio 2007, è possibile detrarre dall’imposta lorda il 19% degli oneri sostenuti per i compensi corrisposti ai soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, per un importo, comunque, non superiore a mille euro per ciascuna annualità”.

Ciò significa che “l’importo di 1.000 euro” costituisce “il limite massimo cui commisurare la detrazione in relazione all’intera spesa sostenuta per il compenso versato agli intermediatori immobiliari”. Potenzialmente, quindi, la detrazione massima accordata può arrivare fino a 190 euro (il 19% di 1.000).

L’Agenzia delle entrate (sempre nella circolare 28/E) indica chiaramente che “se l’acquisto è effettuato da più proprietari, la detrazione, nel limite complessivo di 1.000 euro, dovrà essere ripartita tra i comproprietari in ragione della percentuale di proprietà”.

Di conseguenza, ipotizzando un immobile cointestato al 50% fra marito e moglie, ma con la moglie unica intestataria della fattura rilasciata dall’agente, la detrazione andrà suddivisa esattamente a metà, nel rispetto delle quote di possesso della casa. A ogni modo sarà comunque necessario, “al fine di ammettere pro-quota al beneficio della detrazione anche il comproprietario che non è indicato nella fattura”, integrare la fattura annotandovi i dati di quest’ultimo, come ricordato dalla Circolare 20/E del maggio 2011.

 

Per informazioni: www.caf.acli.it

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