Cattolicesimo sociale: le parole dell’Incontro di Studi 2012

Il cattolicesimo sociale è la forma che caratterizza tradizionalmente i cristiani nella loro storia.Lo dimostrano le copiose opere di misericordia e carità realizzate fin dalle comunità delle origini e un po’ dovunque.

A partire tuttavia dalla Rerum novarum (1891) di Leone XIII possiamo far risalire l’inizio di un cattolicesimo sociale che alla semplice dimensione caritativa aggiunge una più marcata connotazione politica legata alla questione sociale.Il cattolicesimo sociale non deve essere identificato né può essere equivocato con il cattolicesimo democratico, che si orienta più sulla questione del rapporto cittadini istituzioni.Il cattolicesimo sociale è invece espressione prevalente della tradizione cristiana operosa e liberale.Se guardiamo ancora più indietro nella storia scopriamo che tra gli esponenti del cattolicesimo sociale figurano eminenti personalità come Giuseppe Tovini e don Luigi Sturzo, Achille Grandi e Guido Miglioli e che le Acli sono state fin dalle loro origini espressione rilevante dell’associazionismo cattolico-sociale.Negli anni della prima Repubblica si può costatare che attorno al cattolicesimo sociale si raccolgono le varie anime della presenza democristiana in politica: da Iniziativa Democratica (Amintore Fanfani ) a La Base (Ezio Vanoni, Ciriaco De Mita), a Forze Nuove (Giulio Pastore, Livio Labor)…La divaricazione è avvenuta nel 1994, anno di scomparsa della Dc quando si verificano forti tensioni per l’egemonia post-democristiana e per la nascita del nuovo Partito popolare italiano (Bianchi, Buttiglione, Martinazzoli…). Inoltre, da una parte Ermanno Gorrieri e Pierre Carniti danno vita ai Cristiano sociali, e dall’altra Casini, Mastella, Buttuglione, Formigoni e altri si orientano diversamente e si alleano con la Destra berlusconiana.

Cattolicesimo sociale: le parole dell’Incontro di Studi 2012
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR