Chi ha fatto (e fa) l’Italia?

In un tempo in cui – forse con scarsa convinzione – ci accingiamo a celebrare i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, può essere utile ricordare che questo nostro Paese è anche frutto del lavoro e del sacrificio di persone che tendenzialmente – a motivo di una insuperabile restrittiva concezione della nostra identità nazionale – siamo tentati ancora di considerare “stranieri”.Come antidoto e per diventare italiani nell’ottica di una cittadinanza globale può essere utile la lettura dell’ultimo libro di Mauro Valeri  “Negro Ebreo Comunista. Alessandro Sinigaglia, venti anni in lotta contro il fascismo”  –  Odradek Edizioni. Sociologo e psicoterapeuta, Valeri ha una consistente propensione per questo genere di problematiche e le ha affrontate spesso nel corso della sua carriera professionale.

Ha diretto l’Osservatorio Nazionale sulla Xenofobia dal 1992 al 1997 e dal 2005 dirige l’Osservatorio sul razzismo e l’antirazzismo nel calcio. Ha curato diverse voci del Dictionary of Race, Ethnicity & Culture, Sage 2003, e del Dizionario delle diversità, Edup 2004, oltre a saggi sul tema delle comunità migranti e delle seconde generazioni. Sul legame tra sport, razzismo e “meticciato”, ha pubblicato La razza in campo. Per una storia della rivoluzione nera nel calcio, Edup 2005; Black Italians. Atleti neri in maglia azzurra, Palombi 2006; Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico, Palombi 2006.  Attualmente collabora con la cattedra di Sociologia delle Relazioni Etniche dell’Università “La Sapienza” di Roma. Valeri recentemente è venuto a far parte dell’ UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni (dove anche le ACLI sono impegnate da anni).Ora ci propone la storia di Alessandro Sinigaglia, figlio del meccanico ebreo e della serva negra,  ardito del popolo, sommergibilista, operaio, rivoluzionario di professione, agente segreto, partigiano, gappista. Fu in Russia, in Spagna, al confino, gappista a Firenze dove morì ucciso dalla banda Carità. Con caparbietà certosina Valeri riporta alla luce  una vita che si è cercato di condannare all’oblio, forse anche perché imbarazza ancora riconoscere che l’Italia nella quale oggi possiamo vivere è frutto del sacrificio di persone provenienti da diverse esperienze e culture. Anche oggi, l’Italia di oggi e domani, si va costruendo per opera del contributo di persone diverse, a volte venute da lontano e portatrici di risorse proprie di altre culture e che vengono a fecondare il nostro territorio con il loro sacrificio.Varrebbe la pena non dimenticarlo.

Chi ha fatto (e fa) l’Italia?
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR