Cittadinanza: Acli, appello ai politici cattolici

«La fede altrimenti sbandierata non sembra avere alcuna rilevanza pubblica quando si parla di immigrati». E’ un appello «incalzante» quello lanciato dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani «ai parlamentari di tutti gli schieramenti, a quelli cattolici in particolare, perché aderiscano e sostengano la campagna per la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia e il voto alle elezioni amministrative agli stranieri stabilmente residenti».   Nella giornata di oggi, giovedì 22 settembre, si sono raccolte a roma le prime firme per portare in Parlamento due proposte di legge di iniziativa popolare. E’ la campagna “L’Italia sono anch’io” promossa da una nutrita schiera di organizzazioni che vede in fila, per il mondo cattolico, le Acli, la Caritas italiana, la Fondazione Migrantes, il Centro Astalli. Quindi l’Arci, l’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), la Cgil, il Cnca (Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza), Emmaus Italia, la Federazione delle Chiese evangeliche, Lunaria, il Razzismo Brutta Storia, la Rete G2 (Seconde Generazioni), Sei Ugl, la Tavola della Pace, Terra del Fuoco, l’editore Carlo Feltrinelli, il sindaco di Reggio Emilia, presidente del comitato promotore.  

Hanno firmato in Piazza del Pantheon il segretario Pierluigi Bersani e numerosi parlamentari del Partito Democratico (Bobba, Di Giovan Paolo, Lucà, Sarubbi, Turco, Tuadì); quindi il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, e il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero.  Ma le Acli invocano il sostegno di tutte le forze politiche. «Il Parlamento – spiega il presidente delle Acli Andrea Olivero – non è stato finora in grado di recepire nessuna proposta ragionevole che vada verso l’effettiva integrazione degli oltre 4 milioni di immigrati che vivono e lavorano nel nostro Paese. Quella sulla cittadinanza, in particolare, rappresenta forse la più grande tra le riforme a costo zero che possono essere fatte in Italia per liberare risorse e energie, lanciando un segnale di coesione e di fiducia nei confronti del futuro».   Ai parlamentari cattolici, in particolare, le Acli chiedono «coerenza e coraggio». Per il presidente Olivero: «Sembra purtroppo prevalere tra molti politici cattolici un atteggiamento timido e poco coerente sulle grandi questioni sociali. Si dimenticano parti importanti della dottrina sociale della Chiesa. A favore della cittadinanza ai figli degli immigrati si sono espresse ufficialmente le ultime Settimane sociali dei cattolici. L’inclusione degli stranieri, fu detto in quella occasione, rappresenta per un cristiano impegnato in politica uno dei “valori non negoziabili”. Vedremo allora chi vorrà coerentemente impegnarsi per accogliere e sostenere queste proposte nella corrente legislatura o, come appare più probabile, in quella prossima».  

Cittadinanza: Acli, appello ai politici cattolici
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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