Cittadinanza italiana “iure sanguinis”

Mia madre era italiana, ma in passato ha dovuto rinunciare alla cittadinanza italiana al momento dell’acquisto della cittadinanza sudafricana. Ora sono in Italia, posso chiedere la cittadinanza?

È bene chiarire che la trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1/01/1948. Per coloro che sono nati prima di quella data, il riconoscimento può avvenire esclusivamente in sede giudiziale.

Ponendo che lei sia nata dopo il 1° gennaio 1948 abbiamo due casi:

1) quando lei è nata, sua madre aveva già rinunciato alla cittadinanza italiana e non l’ha riacquistata per tutto il periodo in cui lei era minore. In tal caso sarà necessario fare domanda di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell’art.9, comma 1, lett. a) della legge n. 91/1992. Infatti secondo tale articolo la cittadinanza italiana può essere concessa con decreto “allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno tre anni”. Questa domanda potrà quindi essere presentata solo una volta trascorsi 3 anni di regolare e ininterrotta residenza in Italia, presentando la domanda al Ministero dell’Interno. In attesa di avere i requisiti di legge, per prendere la residenza dovrà soggiornare in Italia con regolare permesso di soggiorno ad altro titolo (lavoro, studio, residenza elettiva), e fare pertanto ingresso con relativo visto. Essendo una concessione, la domanda può essere rifiutata

2) al momento della sua nascita sua madre era ancora cittadina italiana, poiché non aveva ancora rinunciato alla cittadinanza italiana. In tal caso la cittadinanza italiana le è stata trasmessa. In questo caso potrà avviare la procedura di riconoscimento. La domanda va presentata al Comune dove intende prendere la residenza in Italia oppure,  alla rappresentanza consolare italiana competente per la sua residenza. La documentazione da presentare per questa domanda è riportata nella circolare n. K. 28.1 – 8 aprile 1991 del ministero dell’Interno. Sinteticamente si tratta di: 

Passaporto

Estratto dell’atto di nascita di sua madre rilasciato dal Comune italiano di nascita,

atti di stato civile relativi agli eventi riguardanti lei, eventuali suoi familiari e sua madre avvenuti all’estero muniti di traduzione ufficiale e legalizzazione o apostille

Certificato dello stato estero attestante che l’ascendente italiana a suo tempo emigrata dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione prima della nascita della figlia, con traduzione ufficiale e legalizzazione

Marca da bollo

Per ulteriori approfondimenti rimandiamo al sito del ministero Affari esteri e cooperazione internazionale.

Con la ricevuta della richiesta presentata al Comune potrà ottenere – anche con l’aiuto dello sportello Immigrati del Patronato Acli – un permesso di soggiorno per attesa cittadinanza fino a quando non sarà ultimata la pratica di cittadinanza stessa.

Se invece la richiesta verrà effettuata in Sudafrica, le ricordiamo che potrà recarsi nelle sedi del Patronato Acli di Johannesburg e Bamley, dove troverà assistenza anche per verificare le informazioni e le procedure per mantenere anche la cittadinanza sudafricana.

 

Per informazioni: www.patronato.acli.it
 

Cittadinanza italiana “iure sanguinis”
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR