Como: Danni sociali dal gioco d’azzardo

“Il gioco non è più un gioco”. Sarà questo il tema del consiglio provinciale aperto al pubblico organizzato dalle Acli di Como per il 22 settembre che si svolgerà a Casinamatese (Co), all’interno della FestAcli 2013. L’incontro che si terrà alle 9.30 presso il circolo Usr Cascinamatese a Cascina Amata di Cantù in via Monforte 20 vedrà la partecipazione di Antonio Russo, responsabile per le Acli nazionali per Legalità e coesione territoriale e referente della campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”. Al centro del dibattito i danni sociali del gioco d’azzardo.“Il tema del gioco d’azzardo e delle slot-machine – spiegano le Acli di Como – è un tema che sta molto a cuore alle Acli per i drammatici risvolti sociali che produce anche nel nostro territorio, soprattutto per il proliferare di queste macchinette nei bar e nei locali pubblici frequentati anche dai giovanissimi. A Como il fenomeno ha assunto dimensioni esorbitanti: Como è in Italia la provincia più colpita dal fenomeno dopo Pavia, nella nostra provincia e sono già 200 le persone in cura per ludopatia, ma i giocatori patologici non ancora noti sono tra i 2000 e gli 8000”. “Obiettivo dell’incontro – dice Maria Luisa Seveso, presidente provinciale delle Acli comasche – è di comprendere meglio la dimensione del fenomeno e capire come contribuire nei nostri circoli, nelle nostre parrocchie e nei nostri luoghi di vita e di lavoro a contrastare un fenomeno pericoloso per la nostra società e che porta enormi guadagni alla criminalità organizzata e solo briciole nelle casse dello Stato”.

Como: Danni sociali dal gioco d’azzardo
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR