Como: Prima conferenza dei servizi

“La professionalità da sola non basta per fare le Acli. La nostra azione concreto e professionale deve essere connotato dalla forte valenza sociale che la nostra storia e la nostra mission richiamano. Altrimenti sarebbe un fare senz’anima. . Così Luisa Seveso, presidente delle Acli di Como, durante la prima conferenza dei servizi e delle imprese delle Acli di Como che si è svolta il 1 marzo a Cantù alla presenza di Paola Vacchina, presidente nazionale del Patronato Acli e dell’Enaip.

A legare i diversi momenti della giornata il filo rosso della storia delle Acli di Como, dagli annin ’60 – quando sono nate le prime imprese sociali, le colonie x minori, gli alberghi, le mense, le case di riposo, i servizi alla persona e alla comunità – a oggi, fino alle possibilità che può offrire il futuro.

“Fare memoria – ha ricordato Luisa Seveso, presidente delle Acli di Como – significa dare valore al nostro passato per affrontare il presente e soprattutto il futuro con coraggio e determinazione”.

I partecipanti, in maggioranza donne, si sono confrontati sulle finalità sociali delle imprese, hanno messo in luce il valore aggiunto che portano le Acli con la loro azione, e hanno cercato di capire come il marchio “Acli” influenza il loro modo di fare le cose per non diventare, come lo ha definito a concluisone dei lavori Luisa Seveso, “Un dignitosissimo e altamente qualificato Centro servizi, ma non le Acli”.

 

Como: Prima conferenza dei servizi
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