Congresso: 20 passi per ‘Migrare dal 900’

Le Acli si preparano al Congresso nazionale di Roma, dal 1° al 4 maggio, con un volume di ‘orientamenti congressuali’ contenente le analisi e le elaborazioni dell’associazione, le indicazioni per il futuro.20 ‘passi’ per ‘Migrare dal Novecento’, 20 parole-chiave per approdare ‘finalmente’ al XXI secolo, liberandosi di ‘categorie di pensiero ormai inadeguate’, ma contrapponendo alle semplificazioni liquidatorie una ‘coscienza della complessità’ capace di ‘riconoscere i segni di un passaggio d’epoca’. Le Acli si preparano al Congresso nazionale di Roma, dal 1° al 4 maggio, con un volume di ‘orientamenti congressuali’ contenente le analisi e le elaborazioni dell’associazione, le indicazioni per il futuro. 20 parole chiave – immaginate metaforicamente come passi di un cammino che introduce nel XXI secolo, e accompagnate da un approfondimento culturale e associativo – che intendono suggerire la direzione politica dell’associazione. Al primo posto c’è il lavoro, seguito dalle altre due classiche ‘fedeltà’ acliste: la democrazia e la Chiesa, mentre la quarta fedeltà – il futuro – è collocata alla fine, quasi a coronamento dell’intero percorso. Quindi gli altri ‘passi’: cattolicesimo democratico, welfare, famiglia, vita, felicità, sobrietà, bene comune, educazione, pace, ecologia, economia, etica pubblica, migrazioni, rete, Europa, mondo. La successione dei temi ‘non è vincolante, ciò che importa – si legge – è la loro concatenazione, il rapporto di incrocio reciproco e di interdipendenza’. Scrivono le Acli: ‘Non possiamo cogliere fino in fondo la crucialità del passaggio che vogliamo compiere e la vera posta in gioco che abbiamo di fronte, se il nostro sguardo non si allarga al contesto esterno nel quale siamo collocati. Ciò che segna lo spartiacque tra la cultura del Novecento e il secolo nuovo in cui da alcuni anni siamo già entrati è soprattutto la società della conoscenza e dei flussi che connettono ogni punto del mondo in una rete globale (…). Oltre ad essere dinanzi ad una mobilità nello spazio, l’aspetto più innovativo e sorprendente è che siamo di fronte ad una migrazione cognitiva, ad una mobilità della mente, a forme inedite di pensare e di conoscere, di apprendimento e di interpretazione, ossia ad una profonda rivoluzione culturale’. Complessità, dunque, contro semplificazione. E’ forse per questo che tra le parole-chiave non c’è la ‘sicurezza’, che oggi invece sembra centrale nel dibattito politico e sociale. ‘La sicurezza è certamente un diritto – spiega il presidente Olivero – e una priorità nel sentire dei cittadini. Ma la si ottiene solo se si lavora in altre direzioni, su altri fronti. E’ la coesione sociale – cioè integrazione e legalità insieme – che porta alla sicurezza, non il contrario. Lo ha spiegato anche Papa Benedetto XVI alle Nazioni Unite: i diritti, come la libertà e la sicurezza, si radicano nella giustizia’.

Congresso: 20 passi per ‘Migrare dal 900’
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR