Congresso Acli Lussemburgo. Cassone confermato presidente

Si sono svolti il 12 e 13 aprile scorsi i lavori del 14° Congresso delle ACLI del Granducato di Lussemburgo. Alla presenza di numerosi orspiti, tra i quali il presidente del parlamento lussemburghese Laurent Mosar, i circa 40 delegati hanno hanno riconfermato Vito Cassone alla guida delle Acli…Di seguito, il comunicato stampa diffuso dalle Acli Lussembughesi al termine dei lavori.
Nei giorni 12 e 13 aprile al Novotel di Lussemburgo si sono tenuti i lavori del 14° Congresso delle Acli del Granducato di Lussemburgo. Il tema del congresso è stato: Rigenerare comunità per ricostruire il Paese, artefici di democrazia partecipativa e buona economia. Intorno a questo tema si sono raccolti i delegati dei quattro circoli del Granducato, quello di Lussemburgo città, Differdange, Ettelbruck ed Esch/Alzette la sede storica delle Acli in Lussemburgo che iniziarono le attività di Patronato nel 1954 proprio in questo paese di minatori dove l’immigrazione italiana si era concentrata nel secondo dopo guerra. Durante i lavori, i delegati hanno riconfermato Vito Cassone quale nuovo presidente del Nazionale in continuità ed in forte convergenza con le linee programmatiche determinate dal consiglio generale.
Il congresso ha visto la partecipazione di circa 40 delegati che hanno accolto con molto favore il presidente del parlamento lussemburghese Laurent Mosar membro del Partito Democratico Cristiano, istituzione che tradizionalmente è molto vicina al movimento Acli. Mosar ha lodato le attività delle Acli, le azioni svolte in favore dell’integrazione delle migrazioni, dei disadattati e dell’incisiva azione contro l’omofobia e la xenofobia. Il presidente del parlamento ha anche lodato la capacità di guida del neoeletto Vito Cassone ed ha anche ricordato la loro lunga amicizia fatta di concretezza e reciproca stima.In rappresentanza dell’Ambasciata Italiana ha partecipato Andrea Di Branco, Capo della locale Cancelleria Consolare, che ha enfatizzato come le ACLI ovunque, durante le Sue missioni in Europa, siano stati un attore protagonista che ha sempre ben interpretato le esigenze della collettività italiana e messa in primo piano la centralità dell’uomo e della famiglia. Ha anche presentato i migliori auguri da parte dell’Ambasciatore Stefano Cacciaguerra affinché le relazioni continuino ad essere di grande valore per la collettività e per la reciproca e proficua collaborazione con l’Ambasciata. Al congresso è convenuto anche Padre Antonio Simeone della Missione Cattolica di Esch/Alzette che ha ricordato tutti gli aclisti scomparsi ed in particolare il compianto Lino Berti, fondatore del circolo di Lussemburgo città e il compianto Adriano Altomare, scomparso recentemente, anche lui risorsa aclista al servizio del circolo di Lussemburgo città da tantissimi anni.
Il neo presidente Vito Cassone durante la lettura e discussione del tema congressuale, ha messo in luce come la fiducia tra i cittadini elettori e la politica si è esaurita e che occorre oggi un cambiamento radicale delle attuali politiche che sommatesi alla crisi economica hanno incrinato qualsiasi possibile sostenibilità dell’attuale sistema. Il compito e la sfida delle Acli è rigenerare comunità localmente nei luoghi di lavoro, nei quartieri e nelle periferie, rigenerare la comunità dei giovani che non vivono più certezze, è contro questa crisi di valori, che individualmente gli aclisti potranno agire creando una rete di solidarietà, dalle funzioni antropologiche, per superare la disperazione di coloro che vivendo la crisi, rischiano di perdere la speranza e di perdersi in maniera irreversibile.Ricorda i gesti giornalieri di Papa Francesco, iniziando dall’individuo e con l’individuo che le ACLI tutte sono al servizio del cambiamento. Ha ripudiato tuttavia la fredda visione, seppur giustificata, dei tecnocrati che non sono in grado di rilevare l’elemento umano nei loro atti giornalieri che costano sangue e suicidi alle imprese ed ai lavoratori.
Durante il dibattito è intervenuto anche il direttore del CLAE (Comité de Liaison des Associations des Etrangers) Franco Barilozzi che ha tratteggiato la riforma della legge sulla doppia cittadinanza ed Vittorio Porta Frigeri, Direttore Generale in pensione del Parlamento Europeo, che ha richiamato al buon senso non soltanto la politica ma anche i cittadini che spesso si lasciano trasportare dalle passioni alimentando il mal costume. Il congresso è stato lo spazio opportuno per un fecondo ed ricco dibattito che ha coinvolto anche Vincenzo Menna Segretario Generale della FAI.Tra le questioni sollevate anche quali strategie adottare per accogliere nella famiglia Acli i giovani e Vincenzo Menna ha proposto una soluzione molto interessante che è stata discussa recentemente anche nelle ACLI italiane.
La rielezione per acclamazione di Vito Cassone alla Presidenza per la terza volta ha assunto il significativo compito di indicare una continuità condivisa del percorso aclista e di continuare gli obiettivi strategici come la creazione del sito internet (www.acli.lu) gli accordi con il ministero del welfare, con i sindacati locali e con la presenza sempre più capillare sul territorio del patronato. Erano presenti durante il congresso tutti i presidenti di circolo, Salvatore Desiderio per Lussemburgo Città, Carla Casaburi per Esch/Alzette, Rodolfo Bassi per Ettelbruck e Cosimo Raschellà per Differdange. Era presente anche Marco Franchetti, responsabile del Patronato ACLI, che consente uno sviluppo armonioso ed efficiente dei servizi in favore della utenza aclist. Il nuovo Consiglio Generale si riunirà nei prossimi giorni per eleggere tutte le nuove cariche e determinare la nuova presidenza nazionale.
Altro elemento di grande soddisfazione che è scaturita dal congresso è che la partecipazione femminile è stata tra i delegati molto forte raggiungendo quasi il 50% degli aventi diritto di voto e il presidente riconfermato non avrà grandi difficoltà ad inserire nella presidenza nazionale delle vice presidenze femminili. Un altro elemento che non è passato inosservato è stato l’evidente abbassamento dell’età media dei delegati con una forte presenza di giovani tra i 30 e i 40 anni che hanno partecipato con un elevato grado di entusiasmo ai lavori del 12 e 13 aprile.

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