Coni, Us Acli: “Bene il progetto di autoriforma dello sport italiano”

“Il documento programmatico del Coni Lo sport italiano verso il 2020 è la risposta del mondo sportivo all’epocale crisi economica e finanziaria che sta colpendo. È una sfida di serietà e un’occasione da non perdere, per l’Us Acli e per tutto l’associazionismo di promozione sportiva”. Marco Galdiolo, presidente dell’Unione sportiva Acli accoglie positivamente il processo di autoriforma dello sport italiano, avviato di recente dal Coni, non senza mugugni sopratutto a proposito della annunciata soppressione dei Comitati provinciali. “Il documento è perfettibile – continua Galdiolo –  però è un primo e forte segnale, una proposta strutturale, poco ‘creativa’, molto concreta”.

Sono cinque le aree d’intervento individuate infatti dal Coni: il riordino della organizzazione territoriale, lo snellimento degli organici dirigenziali, l’introduzione di una “quota rosa” del 30% nei medesimi organi dirigenziali, la valorizzazione dello sport per tutti e l’ottimizzazione dei costi non strettamente legati all’attività sportiva e dei ricavi.Una riforma che interessa a pieno titolo il mondo dell’associazionismo di promozione sportiva, chiamato in prima linea anche sul fronte della trasparenza ammiinstrativa e di quello della ricerca di risorse per lo sport: “Mai come questa volta – commenta ancora Galdiolo – la valorizzazione dello sport per tutti è stata sottolineata con tale enfasi e nettezza. Non c’è dubbio, è una vera sfida. Che dovrà rilanciare la nostra volontà di metterci in gioco, di farci monitorare proprio per sciogliere ogni dubbio sulla serietà del nostro operare, sul rispetto delle regole che guidano il nostro agire quotidiano e sul nostro reale radicamento territoriale e, conseguentemente, il nostro impatto sportivo, sociale e civile. È un confronto di trasparenza, di vita democratica e partecipata, di lealtà e sincerità che dobbiamo a tutti”.

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Fonte UNHCR
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