Coniuge a carico: non serve la convivenza

Devo fare il Modello 730 perché ho mia moglie fiscalmente a carico. L’anno scorso ci siamo sposati nel mese di luglio. Posso portare in detrazione gli scontrini e le fatture mediche a suo nome?

La risposta è sì, ma dipende dalla data riportata sugli scontrini e sulle fatture. Va rammentato che le detrazioni per i familiari a carico sono quei “bonus” fiscali riconosciuti in misura forfettaria relativamente a determinati soggetti (figli, genitori, ecc) economicamente “deboli” che rispettino certe condizioni reddituali (indicate nell’articolo 12 del Tuir): devono cioè avere un reddito lordo pari, al massimo, a 2.840,51 euro annui. In particolare, quando si tratta del coniuge a carico, non è necessario che vi sia la convivenza con l’altro coniuge richiedente la detrazione. Nel caso specifico, quindi, il marito, convivente o meno con la moglie, potrà certamente indicarla come coniuge a carico, stante il requisito reddituale, solo per 6 mesi nel 2016, e potrà detrarre solo quegli scontrini che riportino una data successiva al matrimonio, dal momento che prima non poteva configurarsi una situazione di “carico” familiare (per compilare il Modello 730 vi invitiamo a scoprire il nuovo servizio di CAF ACLI Il730Online).

Per informazioni: www.caf.acli.it

Coniuge a carico: non serve la convivenza
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.954
Fonte UNHCR