Cremona: acqua… ricchezza di tutti!

Fino a che punto è lecito trasformare il Creato in mercato? È questa la domanda lanciata dalle Acli di Cremona a cui cercherà di rispondere mons. Luis Infanti de la Mora, vescovo del vicariato apostolico dell’Aysén, Patagonia cilena, lunedì 16 maggio alle ore 21.00 presso il centro pastorale diocesano di Cremona.“Dacci oggi la nostra acqua quotidiana” – il titolo dell’incontro è ispirato al libro dello stesso de la Mora – tenta di analizzare la questione dell’energia idrica che ruota attorno al progetto Enel “HidroAysén”. Il progetto prevede la costruzione di cinque centrali idroelettriche su due fiumi della Patagonia: 2 sul Baker e 3 sul Pascua, per un totale di 5.910 ettari di superficie occupata equivalente alla grandezza della Repubblica di San Marino.

Molti organizzazioni si stanno muovendo per contrastare il progetto, temendo soprattutto per il “forte impatto ambientale” e i rischi legati all’alterazione del territorio, senza trascurare l’aumento del costo dell’energia per la popolazione locale.Come sostiene il coordinamento italiano “Campagna Patagonia senza Dighe”, che aderirà all’incontro, “le risorse naturali sono beni comuni e la loro gestione deve coinvolgere le popolazioni e le comunità locali e non può essere demandata a quei soggetti che hanno il profitto privato come fine ultimo”.L’iniziativa delle Acli si inserisce nella campagna referendaria “Acqua bene comune”.

Cremona: acqua… ricchezza di tutti!
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Fonte UNHCR
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