Cuneo: In Ucraina Europa inconsistente

Davanti ai fatti dell’Ucraina, stupisce l’inconsistenza dell’Europa. È il commento di  Giuseppe Andreis, presidente delle Acli di Cuneo, a proposito della la situazione nell’est Europa.

“Lo scoppio della guerra civile in Ucraina – ha detto ancora Andreis – rievoca, in modo drammatico, la vicenda della dissoluzione iugoslava, aggravata dal crescente contrasto tra Washington e Mosca, che porta autorevoli commentatori a parlare di rinascita della guerra fredda.
Di fronte a questi processi che, se non governati e arrestati in tempo, possono produrre ferite terribili nella vita europea, colpisce l’inconsistenza della Comunità a conferma dell’immagine dell’Europa quale gigante economico e nano politico. Stupisce il fatto che, nella campagna elettorale, questi fatti vengano ridotti o rimossi, e soprattutto che non venga messa in luce la necessità di dare solidità politica e sostanza democratica alle istituzioni europee”.

Le Acli Cuneesi, anche sulla scorta del lavoro svolto nel consiglio aperto del 12 aprile sul tema “l’Europa che verrà”, chiedono ai candidati e agli elettori di pronunciarsi a favore di una crescita politica della Comunità a cominciare da un forte aumento dei poteri del Parlamento Europeo, limitando quelli delle burocrazie e dei vari nazionalismi, culla del populismo e dell’Euro scetticismo.

“A dispetto dei problemi – conclude Andreis – l’Unione Europea non ha alternative al progetto dei padri fondatori per costruire un’Europa madre di pace e solidarietà”.

Cuneo: In Ucraina Europa inconsistente
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR