Custodiamo il rivelarsi di Gesù

Contemplare il mistero della santa famiglia ci aiuta a prendere coscienza che il Figlio di Dio, Gesù, si è incarnato ed è cresciuto come tutti i figli di questo mondo.

Maria e Giuseppe sono osservanti della legge e dei comandamenti del Signore. Essi si recano ogni anno in pellegrinaggio a Gerusalemme per la Pasqua e portano con loro anche Gesù. Essi hanno fiducia in Gesù e lo lasciano libero di andare in giro per la città senza tenerlo stretto a loro. Sanno che il clima in città è buono a motivo della festa, tutti sono contenti e, pur essendoci molte persone, nessuno oserebbe fare del male a un fanciullo di 12 anni. Si fidano inoltre dei parenti, con cui probabilmente condividevano la cura quotidiana del figlio Gesù. Per questo non si preoccupano fino a sera quando la carovana, composta da molte persone, si prepara per passare la notte lungo la via del ritorno.

Essi lo cercano per tre giorni per le vie di Gerusalemme, probabilmente vanno nei luoghi che hanno frequentato e che conoscono. Si preoccupano molto. Il vangelo non dice come Gesù si sia nutrito in quei tre giorni, probabilmente di elemosine che venivano date durante la festa.

Certamente Maria e Giuseppe sono sorpresi di trovarlo nel tempio, luogo non certo adatto a un fanciullo di 12 anni. Inoltre Gesù non sta nel tempio per guardarne l’architettura o per vedere i riti religiosi, ma si mette a dialogare con i maestri della legge. Egli mostra una intelligenza particolarmente acuta, che fa meravigliare coloro che assistono a questa scena singolare. Anche i maestri probabilmente erano incuriositi da questo fanciullo che si mostrava così interessato a dialogare con loro su questioni importanti per la vita.

Maria rimprovera Gesù per non aver loro comunicato questo suo desiderio di dialogare con i maestri, forse vi avrebbero acconsentito, anche se avessero dovuto ritardare di qualche giorno la partenza per Nazaret. Certo Gesù non si è preoccupato. Incoscienza giovanile o fiducia nei suoi genitori? Non sappiamo. Ma la risposta che Luca attribuisce a Gesù è incomprensibile per i suoi genitori, e forse anche per i maestri che vi assistettero. Questo rapporto stretto con il Padre, con Dio, è singolare in un fanciullo della sua età, che normalmente ha altre priorità e interessi.

Tuttavia Gesù si sottomette ai genitori, di cui aveva fiducia, sia comunicando loro questo suo interesse singolare, sia tornando con loro a Nazaret per continuare la sua vita di relazione con Dio e la sua famiglia e i vicini.

Luca mette in evidenza come Maria guarda, non comprende e tuttavia custodisce questi avvenimenti, fiduciosa che il mistero di questo figlio un giorno si sarebbe svelato. Inoltre l’evangelista qualifica la crescita umana e spirituale di Gesù come caratterizzata dalla sapienza e dalla grazia. Questo avveniva davanti a Dio e agli uomini, per indicare come ciò che è visibile agli occhi umani, rivela anche una dimensione divina. La storia è storia di Dio e degli uomini, e in essa Gesù, e la sua famiglia, manifestano la fede nel Signore che dona grazia e vita.

 

27 dicembre 2015 – Festa della Santa Famiglia – Anno C

Luca 2,41-52

41I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42 Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. 43 Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44 Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45 non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.

46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. 47 E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.

48Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49 Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 50 Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

51Scese dunque con loro e venne a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. 52 E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

 

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Custodiamo il rivelarsi di Gesù
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