Da “Fa’ la cosa giusta” un appello contro i corrotti

Il dipartimento Pace e Stili di vita delle Acli nazionali ha partecipato, da venerdì 25 a domenica 27 marzo, a “Fa´ la cosa giusta“, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che ha luogo ogni anno a Milano presso Fieramilanocity.Tra le varie iniziative in programma nel ricco calendario di “Fa´ la cosa giusta”, segnaliamo l’incontro di sabato 26 “Anche da noi, al Nord. Quando le mafie si inflitrano…“. Di fronte a un pubblico partecipe, è stato affrontato il tema della presenza in Lombardia delle organizzazioni criminali originarie del Sud Italia.

Dagli interventi di Alberto Cisterna, sostituto procuratore nazionale antimafia e Lorenzo Frigerio, responsabile di Libera informazione e co-autore di Ombre nella nebbia, dossier sulle mafie in Lombardia, è emerso come le mafie siano già riuscite, dopo una iniziale fase di infiltrazione, avvenuta decenni fa, a stabilirsi con prepotenza nel tessuto economico lombardo.La priorità nella lotta per combattere la presenza della criminalità organizzata nella società consiste oggi nello sforzo di far emergere dalle pieghe oscure dell’illegalità le attività economiche in mano alle mafie. Per questo motivo, il dipartimento Pace e stili di vita, con le Acli nazionali, invitano tutti a firmare, sul sito di Libera, la proposta di Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie e di Avviso pubblico volta alla confisca dei beni ai corrotti. Dopo aver lanciato con successo nel 1995 la raccolta di firme che ha portato alla legge sulla confisca dei beni ai mafiosi, Libera si rivolge ai cittadini italiani in nome “del bene comune. I corrotti restituiscano quello che hanno rubato”.

Da “Fa’ la cosa giusta” un appello contro i corrotti
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR