Daniele Rossini, costruttore di cittadinanza europea

L’8 aprile scorso è morto a Bruxelles Daniele Rossini, per molti anni coordinatore del Patronato ACLI in Belgio, fino alla fine un punto di riferimento per tutta la comunità italiana…

Di origini laziali (Isola del Liri, 4 dicembre 1934), Daniele Rossini è giunto in Belgio negli anni sessanta. Dopo un periodo di insegnamento è approdato al Patronato ACLI in anni nei quali fondamentale è stata l’assistenza e la tutela dei minatori, e dei lavoratori italiani in genere. Migliaia di pratiche di invalidità e di malattia professionale sono state le materie sulle quali si è esercitata l’opera del patronato diffuso in molte città del Belgio.

Nella pubblicazione del 2001, redatta da Rossini per il Patronato ACLI: “Guida ai diritti sociali” nella prefazione scriveva “i bisogni espressi dei nostri connazionali frequentemente si sono concentrati in due settori: l’informazione e la tutela dei diritti previdenziali nell’ambito delle leggi nazionali e della regolamentazione europea”.

In quest’opera Daniele Rossini è stato punto di riferimento essenziale per la comunità italiana ma non solo. Le stesse autorità diplomatiche italiane e le istituzioni belghe ed europee hanno trovato in Lui un interlocutore vigile ed attento su ogni intervento a favore dei lavoratori e soprattutto sul tema dei diritti di cittadinanza in Europa.

Per saperne di più (sito FAI – Federazione ACLI Internazionali)

Daniele Rossini, costruttore di cittadinanza europea
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR