Dati Ocse: pesante retrocessione sociale dell’Italia

La divulgazione dei dati dell’Ocse sulle disuguaglianze dei redditi nei paesi industrializzati e in quelli emergenti vede il nostro paese collocarsi al primo posto in Europa per il divario tra ricchi e poveri.
La ragione principale della nostra debolezza sta prima di tutto sul basso livello dei redditi da lavoro dipendente causato dalla crescita ridotta che da oltre un decennio caratterizza la nostra economia. Inoltre la mancanza di tutele economiche generalizzate ha lasciato senza adeguati sostegni al reddito platee estese di lavoratori e soprattutto di giovani, che, colti dalla crescente disoccupazione, hanno finito col pagare il prezzo più elevato in questi anni di crisi.
Ma le disuguaglianze crescono in tutto il mondo e riguardano anche i paesi emergenti a riprova del fatto che sono tra gli elementi di maggiore criticità nell’epoca della globalizzazione. La finanza ha avuto un ruolo chiave nel far crescere le disparità nelle diverse economie del pianeta, ma non si può assolvere la politica che non ha saputo darsi regole vincolanti negli organismi internazionali capaci di universalizzare i diritti in particolare quelli relativi al lavoro.

Dati Ocse: pesante retrocessione sociale dell’Italia
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR