Detraibilità dei finanziamenti ai partiti

È vero che si possono detrarre le donazioni fatte ai partiti politici?
I contribuenti che intendono concorrere al finanziamento dei partiti e movimenti politici, hanno diritto a una detrazione, ai fini Irpef, pari al 19% delle “erogazioni liberali in denaro” per importi compresi tra un minimo di 51,65 e un massimo di 103.291,38 euro.
Per “erogazioni liberali in denaro”, si intendono le donazioni effettuate senza alcuna controprestazione. Il versamento per il tesseramento o quota associativa non rientra tra le erogazioni che danno diritto alla detrazione.

L’agenzia delle Entrate ha ritenuto che le erogazioni liberali che consentono di usufruire della detrazione d’imposta devono riguardare, quali beneficiari, partiti o movimenti politici che nel periodo d’imposta in cui è effettuata l’erogazione abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei deputati o al Senato.
L’agenzia delle Entrate chiarisce, inoltre, che possono fruire delle detrazioni anche i contribuenti che effettuano erogazioni liberali in favore di partiti e movimenti politici di nuova costituzione, nati dal coordinamento tra formazioni politiche differenti rispetto alle quali siano in posizione di continuità giuridica, che annoverino tra i propri esponenti parlamentari nazionali.
Possono fruire di tale detrazione anche i contribuenti che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore delle singole formazioni politiche confluite nel nuovo partito, a condizione che abbiano avuto una rappresentanza parlamentare.
Si ricorda che l’erogazione deve essere effettuata mediante versamento bancario o postale.

Detraibilità dei finanziamenti ai partiti
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Fonte UNHCR
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